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Verona – Ho trentasei anni e ho fatto giusto in tempo a giocare con le barbie. Ore e ore in cameretta con mia sorella a farle parlare e ballare… Poi c’era la barbie mamma, il papà Ken e i figlioletti e creavano una vera e propria  famiglia.

Non erano proprio i giochi di legno di una volta ma c’era lo stesso tanta fantasia, nel creare le storie, far parlare i personaggi, tutti con il loro lavoro, doveri e svaghi.

Mi rattrista oggi vedere tanti bambini, anche le mie figlie, perdersi così a lungo a fissare un iPad. Perfino la mia piccola, che ha solo due anni, sa già maneggiarlo meglio di un carillon! E poi c’è quella miriade di giochi elettronici di moda adesso, di cui pure ignoro molto felicemente i nomi…

Ecco, mi piacerebbe portare le mie bimbe alla tredicesima edizione di Tocati, il Festival internazionale dei giochi in strada, l’appuntamento ideato e organizzato dall’Associazione Giochi Antichi di Verona, in collaborazione con il Comune di Verona.

Sarebbe l’occasione per loro di scoprire come giocavano i nonni e sono certa che basterebbe poco per scordarsi di password e youtube!

Tocatì ,  nel terzo fine settimana di settembre, nasce con lo scopo di valorizzare il gioco tradizionale e trasmettere le tradizioni millenarie che caratterizzano i popoli. Negli anni raggiunge risultati insperati diventando, con i suoi 300.000 spettatori, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada più unico al mondo, e dando, allo stesso tempo, un forte impulso alla economia della città.

Il Festival propone, nelle più belle piazze del centro storico di Verona, un’ampia selezione di giochi tradizionali di strada italiani e stranieri, con la possibilità di sperimentarli.

Il Paese ospite d’onore di quest’anno è la Catalogna.

Il programma dell’evento. 

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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