Tempo di lettura: 3 minuti

Brescia. Nel decennio 2003-2012 l’Italia è stata il maggior esportatore al mondo di armi comuni, per un valore di 3 miliardi e 176 milioni di dollari; nell’ultimo quinquennio, è cresciuto del 14,7%.

Anche nel primo semestre del 2014, l’esportazione bresciana è andata a gonfie vele: fucili e carabine +15,4%, pistole e revolver +0,3%, parti e accessori +14,4%, armi e munizioni +18,4%.

esportazione armi

Sono questi i dati più rilevanti del nuovo Annuario di OPAL “Commerci di armi, proposte di pace”. Con questo nuovo lavoro di ricerca sul commercio internazionale delle armi leggere L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL) celebra il decimo anniversario della sua costituzione; nel nuovo volume il risultato delle analisi, delle ricerche e proposte che OPAL mette a disposizione per stimolare una nuova cultura di pace.armi

– Oggi come dieci anni fa, crediamo – ha affermato il presidente di OPAL, Piergiulio Biatta – che un Osservatorio bresciano sulle armi leggere rappresenti un vanto e insieme un impegno per la società civile della città e della sua provincia: un vanto, perché ha saputo dar vita a un’iniziativa non estemporanea, ma di costante ricerca e riflessione intorno a una delle attività produttive più delicate di quest’area e del paese; e anche un dovere, affinché questo tema scottante e decisivo per ogni vera democrazia non venga lasciato agli “addetti ai lavori”, alle associazioni degli armieri e agli uffici stampa dei ministeri, ma continui a stimolare domande difficili e ad esigere risposte serie.

La produzione e soprattutto l’esportazione di “armi leggere” della provincia di Brescia è oggetto dell’esame di un approfondito studio – Il numero e la distribuzione geografica dei paesi forniti dalle aziende bresciane che esportano armi leggere – commenta Giorgio Beretta, analista di OPAL – segnala la rilevanza anche politica del ruolo del nostro paese, e della provincia di Brescia in particolare, nel commercio di armi. Qualunque sia la categoria statistica di riferimento, i dati confermano che nell’ultimo decennio l’Italia ha mantenuto il ruolo di leader mondiale nell’export di “armi comuni” e di “armi non militari” con un trend in costante crescita – Fa notare comunque Roberto Cucchini, storico e ricercatore di OPAL che Brescia e la sua provincia possono vantare una lunga tradizione non solo nella produzione di armi leggere ma anche in fatto di lotte popolari per la pace.guerra

Capitolo molto importante del nuovo annuario è il tema sensibile dell’educazione alla pace, uno dei settori dell’attività che OPAL rivolge in particolare alla cittadinanza bresciana: tema che è stato ripercorso seguendo le non nuove ma sempre attuali considerazioni dello psicanalista Bruno Bettelheim a proposito delle armi-giocattolo e del loro ruolo nell’educazione infantile.

E proprio sul controllo delle esportazioni di armi leggere e di sistemi militari, la Rete italiana per il disarmo, di cui l’Osservatorio OPAL è membro, nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutti i parlamentari e ai presidenti delle Commissioni competenti per chiedere che venga prontamente presa in esame la Relazione governativa annuale. Dal 2008, infatti, il parlamento non sta esaminando queste relazioni venendo meno ad uno dei suoi compiti specifici in una materia, come quella dell’export di armi, che ha implicazioni dirette sulla politica estera e di difesa del nostro paese.

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL) di Brescia è un’associazione Onlus attiva dal 2004, promossa da diverse realtà dell’associazionismo bresciano e nazionale e da singoli aderenti, per diffondere la cultura della pace ed offrire alla società civile informazioni di carattere scientifico circa la produzione e il commercio delle “armi leggere” con approfondimenti sull’attività legislativa di settore.marcia della pace

L’Osservatorio è un luogo scientifico indipendente di ricerca, monitoraggio, analisi e di informazione al pubblico, nazionale ed estero, sulla produzione e commercio delle “armi leggere e di piccolo calibro”, specificatamente in Lombardia, ma con attenzione anche al territorio nazionale ed europeo. Membro della Rete Italiana per il Disarmo, l’Osservatorio, negli ultimi anni ha promosso a Brescia diverse rassegne cinematografiche sui temi del traffico delle armi, della nonviolenza, dell’emigrazione e di storie di vite resistenti, sostenuto spettacoli teatrali contro la cultura delle armi e la guerra, e pubblicato cinque annuari.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *