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Brescia. Anche questo Natale Emergency trasforma l’affannosa ricerca del regalo perfetto nella possibilità di garantire cure alle vittime della guerra. “È il pensiero che conta”, vale due volte per i regali di Emergency perché spesso dietro a molti oggetti si nascondono storie emozionanti.

Sino al 23 dicembre nello Spazio Natale Emergency in via Tosio 5 a Brescia, sarà possibile acquistare agende e calendari, accessori e capi d’abbigliamento, libri e giocattoli, gadget e articoli di cancelleria. Ma anche soluzioni originali, come i gioielli ricavati dall’alluminio delle mine antiuomo, e idee tradizionali, come la pallina di Emergency da appendere all’albero o il domino in legno decorato con motivi natalizi.

Due delle novità di quest’anno vengono proprio da Iraq e Afghanistan: articoli di pelletteria realizzati da ex-pazienti del Centro di Sulaimaniya che hanno seguito un corso di formazione in ospedale, e orsetti di tessuto fatti a mano da una cooperativa tessile tutta al femminile di Bamiyan. A questi si aggiungono i portachiavi in ceramica, lavorata da un artigiano di Castelli, in provincia di Teramo, dopo il sisma, e gli immancabili prodotti della filiera solidale, molti dei quali provenienti dalle carceri.

Presso gli Spazi Natale, inoltre, ci sarà la possibilità di comporre ceste natalizie personalizzate con prodotti enogastronomici, come vino e specialità dolciarie regionali, che l’organizzazione riceve in dono da più di 600 aziende italiane.

Il ricavato sarà destinato agli ospedali di Emergency in Afghanistan e Iraq, dove, nonostante i rischi quotidiani, l’organizzazione continua a offrire prestazioni mediche gratuite e di elevata qualità per alleviare quanto più possibile le sofferenze delle popolazioni civili.

Infine, come in passato, sarà attiva “L’Afghanistan a 360°”, con cui il pubblico potrà vivere un’esperienza virtuale indossando visori a 360° per visitare i progetti di Emergency in Afghanistan. Un operatore di Emergency guiderà i visitatori, attraverso reparti e corridoi, alla scoperta del Centro chirurgico di Kabul e delle storie dei pazienti.

In Afghanistan e Iraq, dove, nonostante i rischi quotidiani, l’organizzazione continua a offrire prestazioni mediche gratuite e di elevata qualità. La prima metà del 2018 ha visto il più alto numero di vittime civili in Afghanistan degli ultimi dieci anni, 5.122, mentre in Iraq i conflitti nel nord del Paese e nei territori limitrofi hanno portato recentemente a un riacuirsi della tensione.

Presente in Afghanistan dal 1999, EMERGENCY ha curato quasi 6 milioni di persone negli ospedali di Kabul e Lashkar Gah, nel centro di maternità di Anabah e nei posti di primo soccorso. In Iraq, invece, EMERGENCY ha curato oltre 950.000 persone, nei campi profughi del Kurdistan iracheno e nel Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya.

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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