Brescia. Un drappello di volontari in ospedale diventano “zie e zii” amorevoli per i piccoli, neonati non riconosciuti alla nascita, sono dell’organizzazione di volontariato I Bambini Dharma impegnati a garantire accoglienza e amorevoli cure ai bambini ricoverati presso il P.O. Ospedale dei Bambini dell’ASST degli Spedali Civili di Brescia e presso la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia.

La legge consente alla madre di non riconoscere il bambino, di lasciarlo nell’ospedale dove è nato, affinché gli sia assicurata l’assistenza e anche la tutela giuridica. Il nome della madre rimane per sempre segreto e nell’atto di nascita del bambino viene scritto “nato da donna che non consente di essere nominata”.

Ai bambini abbandonati, non voluti per molte e diverse ragioni, tra le quali anche la presenza di patologie rare o gravi, a volte in situazioni o luoghi pericolosi per la loro stessa sopravvivenza, spesso salvati per caso da mani amorevoli che li consegnano alle autorità , ci pensano loro.

L’attività si rivolge anche ai piccoli che arrivano in ospedale a seguito di maltrattamenti e che, immediatamente allontanati dalla famiglia, si trovano all’improvviso soli, feriti nel corpo e nell’anima, privi di ogni riferimento morale e materiale.

L’Associazione dona anche un sostegno ad alcuni bambini ricoverati nell’area pediatrica, alleviando l’onere dell’assistenza per quei genitori che, per gravi motivi, non possono essere sempre presenti a fianco del figlio degente. In tutti i casi, il cuore del nostro agire si svolge in ospedale, seguendo le indicazioni del personale medico e del Servizio Sociale interno, nei reparti dove questi bambini sono ospedalizzati, a volte per lunghi periodi, in attesa di trovare una famiglia adottiva, affidataria, un istituto o di poter fare ritorno a casa propria.

Che siano non riconosciuti, abbandonati o allontanati dalle famiglie, tutti questi bambini affrontano un periodo più o meno lungo caratterizzato dalla totale mancanza di una figura con la quale possano stabilire un legame affettivo saldo e profondo, che dia loro tutto il calore, l’affetto e la cura di cui hanno bisogno. Lo fanno dal 2011, dopo un periodo di formazione, e lo chiamano “coccolaggio”: un gesto semplice, ma vitale. Istintivo, ma non scontato. I volontari cercano di sopperire alla mancanza di affetto, di amore o anche solo di una spalla su cui appoggiarsi.

 I progetti dei volontari Bambini Dharma sono tantissimi:

  • Impronte nel caso dei bimbi non riconosciuti alla nascita e abbandonati, si cerca di restituire a queste creature una storia, per non permettere che il primo capitolo della loro vita rimanga bianco
  • La valigia l’Associazione procura tutto il necessario un corredo in una valigia, dentro la quale verranno custoditi i simboli della loro prima infanzia.
  • Il Guscio fornire ai bimbi tutto il necessario per una permanenza ospedaliera quanto più gioiosa possibile: non solo abbigliamento, ma anche presidi per allestire un angolo confortevole nella vita dei reparti in cui permangono spesso a lungo.
  • Nuove Impronte per fornire, sia ai piccoli degenti che alle loro famiglie, un sostegno materiale. In casi eccezionali alcune famiglie di Soci dei Bambini Dharma, appositamente formate, accolgono per brevi periodi, presso le proprie case.

Il loro sogno più ambizioso è realizzare il progetto “La Bussola Magica”, una “casa”, una comunità educativa e di prima accoglienza in cui ospitare i bimbi ospedalizzati, esposti, abbandonati o allontanati dalle famiglie e/o disagiati, durante il periodo di attesa, una dimora sicura dove colmare le mancanze affettive e materiali che subiscono ingiustamente, una bussola capace di dare orientamento a queste piccole anime in cerca di un posto nel mondo. I bambini non saranno più costretti a sostare per mesi in un reparto ospedaliero, ritagliandosi a stento uno spazio tra un’attività di routine e l’altra. Nella nostra casa troveranno un vero nido e conforto in un ambiente caldo e accogliente, con persone preparate e dedite alla loro cura.

Nell’ottica di promuovere lo sviluppo armonico del bambino in ospedale, I Bambini Dharma vuole mettersi in condizione di assistere al meglio i neonati prematuri e non solo, con assistenze specialistiche che possono notevolmente influenzare la qualità della vita e del futuro del bambino. L’uso clinico di questi strumenti è affidato al professionista certificato NIDCAP. Il progetto “NIDCAP” NewBornIndividualizedDevelopmental Care Assessment Program  è un programma d’intervento precoce e individualizzato che osserva come il neonato riesce o meno ad adattarsi alle cure proposte, riconoscendo le sue potenzialità e vulnerabilità, per fornirgli un’assistenza personalizzata.

Infine dal mese di marzo 2020, l’Associazione è stata coinvolta attivamente nell’affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19, nella logica del dono e del servizio. Attivato un’attività di assistenza concordata con le strutture ospedaliere.

Di recente, per provare a contenere il tragico fenomeno degli abbandoni di neonati con fatali conseguenze, I Bambini Dharma ha avviato anche un servizio per mamme che portano in grembo un figlio, ma che, per motivi dentro ai quali non ci addentriamo, si trovano di fronte alla scelta di non tenerlo con sé. Si chiama “Mamme a un bivio” e ha l’obiettivo di far conoscere a più persone la possibilità di partorire in sicurezza negli ospedali italiani, non riconoscendo il bebè in forma del tutto legale e anonima. Sono disponibili 24 ore su 24 il Numero Verde 800-642358 e la mail mammeaunbivio@ibambinidharma.it, ai quali chiunque può rivolgersi per chiedere aiuto e consigli.

Donazioni per aiutare i volontari di I Bambini Dharma.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.