Castel Goffredo (Mantova) – La vita è dolce, ma il tortello è amaro nel piccolo paese mantovano, patria del famoso primo piatto dal sapore robusto e allo stesso tempo particolarmente estivo e piacevole.

Un connubio spettacolare, che lascia a tutti gli effetti l’amaro in bocca. Una ricetta nata dalla tradizione e perpetuatasi nei secoli, che ancora oggi viene celebrata sulle tavole della cucina mantovana e d’italia. Le erbe amare trovano, nei quattro giorni di festa, la loro perfetta declinazione dai primi, ai secondi e perfino nei dolci.

E potete credermi, ho assaggiato personalmente la classica torta paradiso con aggiunta di erbe amare nell’impasto e non potevo credere a quella bontà, alla freschezza che quelle foglie conferiscono ad ogni boccone!

Diciannove anni fa la Pro Loco di Castel Goffredo decise di celebrare un piatto molto “cucinato” nella città ma poco conosciuto nei dintorni. Seguì l’idea di creare una festa “nostrana” che facesse piacere ai castellani e che al contempo fosse di grande richiamo per il circondario. Dal percorso di promozione di questi anni, si è capito quanto sia importante e prestigiosa questa ricetta.

Con il sostegno di un centinaio di volontari si stanno realizzando molti eventi di successo la cui partecipazione è in costante aumento, il tutto all’insegna di un menù autoctono, con un consumo di circa settecento chili di Tortelli Amari l’anno.

Diverse sono le manifestazioni promozionali di corollario che si alternano durante tutto l’arco dell’anno in particolare nel nord Italia in collaborazione con l’amministrazione locale e l’amministrazione provinciale che ha in particolar modo contribuito a far ottenere dalla regione Lombardia nell’anno 2006 la denominazione di “piatto tipico regionale”.

Il programma della manifestazione.