Verona. La musica del Natale ha una nota in più nella città veneta, venerdì 20 dicembre si svolge il “Concerto di Natale per Airc con Roberto Vecchioni” a favore della ricerca contro i tumori pediatrici al Teatro Filarmonico. Un tappa straordinaria del suo “L’infinito Tour”, che il cantautore milanese dedica ad Airc – Comitato Veneto, Trentino Alto Adige- per raccogliere fondi a sostegno della ricerca per la cura dei tumori pediatrici. Vecchioni porta gli spettatori all’interno di uno spettacolo unico, fatto di musica, parole e immagini; un percorso che racconta, attraverso le note e la voce del cantante, i sentimenti umani, la gioia e il dolore.

Non un semplice concerto, quindi, ma un tributo alla vita e alla potenza della musica che, in questa occasione, diventa mezzo di aiuto e di sostegno per chi è più nel bisogno. Ad accompagnarlo, una band di super professionisti, formata da Lucio Fabbri al pianoforte e violino, Massimo Germini ala chitarra acustica, Antonio Petruzzelli al basso e Roberto Gualdi alle batteria. La regia dello spettacolo è di Raffaello Fusaro e la realizzazione del visual concept è a cura di Niko Cutugno.

Il disco, da cui è tratto parte del concerto, è l’ultimo lavoro discografico del professore concentrato nell’album “L’Infinito” che racchiude 12 brani inediti, con musica e parole del cantautore, contiene l’eccezionale ritorno sulla scena musicale di Francesco Guccini che, per la prima volta, duetta con Roberto Vecchioni nel singolo “Ti Insegnerò a volare”, ispirato al grande Alex Zanardi.

Quando nacque AIRC, nel 1965, non si poteva parlare di cancro e l’idea di fare ricerca in questo ambito era considerata da alcuni una sfida, da molti una follia. Fortunatamente i soci fondatori, tra cui gli scienziati Umberto Veronesi e Giuseppe Della Porta, hanno avuto il coraggio di essere così sognatori da provarci davvero.

Oggi AIRC sostiene:
• progetti di ricerca svolti presso Laboratori Universitari, Ospedali e Istituti Scientifici
• Perfeziona le conoscenze di giovani ricercatori attraverso programmi speciali e bandi ad hoc
• Sensibilizza e informa il pubblico sui progressi compiuti dalla ricerca oncologica

Un’attività incessante e concreta che è possibile solo grazie a milioni di sostenitori e migliaia di volontari che danno ai nostri ricercatori la forza e l’entusiasmo per continuare la battaglia contro il cancro. Tantissime persone che ogni giorno, in modo diverso ma ugualmente indispensabile, hanno scelto di dire “Contro il cancro, io ci sono”. Persone come te.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.