Cremona. La Società Filodrammatica cremonese, la biblioteca Municipale e il Comune di Cingia de’ Botti indicono la terza edizione del concorso Paolo Brianzi, ispirati alle massime popolari tratte dall’opera di Paolo Brianzi. “Proverbi cremonesi di campagna e di città”, edita dal Comitato promotore di studi e ricerche di dialettologia, storia e folklore cremonese, nel 1981, sulla quale sono stati riportati 1432 proverbi.

Al concorso possono partecipare cittadini italiani e stranieri con opere in italiano e in dialetto cremonese, rustico ed urbano. Il Concorso è rivolto a tutti ed in particolare agli allievi e studenti delle scuole elementari, medie, superiori del territorio cremonese. Così come si rivolge, per due premi del tutto particolari e distinti, agli abitanti del Comune di Cingia de’ Botti e agli ospiti della Fondazione “E.Germani” sempre dello stesso Comune.

Le sezioni:

poeti del dialetto cremonese
In questa sezione saranno accolte le composizioni in versi scritte nel dialetto della città di Cremona e del contado provinciale, ispirate ad uno dei proverbi prescelti per questa edizione del Concorso.

allievi e studenti delle scuole elementari e medie inferiori
Per quanto riguarda le scuole elementari e medie gli elaborati potranno essere presentati in qualsiasi forma: poesia, filastrocche, racconto breve, favole, in lingua italiana oppure in dialetto. 

scuole medie superiori (“premi juniores”)
Per quanto riguarda le scuole superiori si accetteranno elaborati in forma poetica e in prosa, accoglibili anch’essi nelle due forme linguistiche, italiana e vernacolare.

Comune di Cingia De Botti “Premio Speciale” anche denominato “de la Sìingia Vécia – della Cingia Vecchia –
In questa sezione si andrà a scegliere il miglior testo dialettale, senza vincoli di forma poetica o narrativa, di persone, situazioni e luoghi del paese di Cingia de’ Botti. Il testo potrà essere scritto da qualsiasi persona italiana o straniera, non necessariamente abitante nello stesso borgo.

Fondazione “E.Germani” (“Premio Solidale”)
Verrà premiato il miglior testo dialettale nella forma del racconto breve, composto da un ospite della Fondazione “E. Germani” di Cingia de’ Botti.

Gli elaborati in forma di racconto non dovranno superare le tre pagine in formato “word”. Sia per la poesia e sia per la prosa verranno assegnati specifici premi.

La Società filodrammatica Cremonese, negli ultimi anni, ha ampliato la propria tradizionale offerta culturale e teatrale e si è orientata a favorire il rapporto sinergico con tutte le proposte che provengono dall’associazionismo e dalle singole iniziative. L’impulso a prestare attenzione e collaborazione a tale indirizzo proviene dai buoni risultati ottenuti dalle iniziative campione sperimentate nel campo della cultura e della tradizione popolare.

Ispirata dal successo di pubblico e di critica, la Società Filodrammatica Cremonese, ha accolto con entusiasmo la richiesta di partecipare, in stretta collaborazione con le nipoti di Paolo Brianzi, Rosa Maria e Paola Brianzi, della Biblioteca Municipale del Comune di Cingia de’ Botti, nonché dello stesso Comune di Cingia de’ Botti, alla filiera della terza edizione del Concorso di poesia e prosa dialettale “Dr. Paolo Brianzi”.

I partecipanti sono invitati a produrre elaborati in prosa e/o poesia, prendendo liberamente ispirazione dai proverbi proposti ogni anno. Ogni elaborato dovrà pervenire in una copia dattiloscritta, o scritta a mano in maniera leggibile, pena l’esclusione, entro e non oltre le ore 12 di mercoledì 31 maggio 2017, alla sede della Società Filodrammatica Cremonese, piazza Filodrammatici 2, 26100 Cremona. Il materiale non sarà restituito. La partecipazione è gratuita.

Le tematiche da cui trarre ispirazione sono: a) l’amore, b) la natura, c) i vizi e le virtù. I proverbi indicati, per ogni tematica, vengono qui riportati con l’accompagnamento del commento formulato dallo stesso Paolo Brianzi.

In riferimento all’amore: El bèen el véen da’l bèen (il bene deriva dal bene). «Fate sempre il bene con tutti, in ogni contingenza della vita. Non vi frutterà del male. Qualche volta non ritroverete la riconoscenza; ma anche la tranquillità della coscienza è un bene da non sottovalutare».

In riferimento alla natura: Se ciàpa püsèe mùusche cun na gùsa de méel, che cun en barìil de azéet (Si prendono più mosche con una goccia di miele, che con un barile di aceto). «Per insegnare che con la gentilezza, con le buone maniere, si ottiene di più che con la violenza».

In riferimento ai vizi e virtù umani: El Turàs i l’àa mìia fàt in de ‘n dé (Il Torrazzo non lo hanno costruito in un giorno) «Per le opere egregie occorre tempo e pazienza».

Gli elaborati sopra elencati andranno recapitati in busta chiusa presso la segreteria della società filodrammatica cremonese, piazza Filodrammatici 2, 26100 Cremona, entro e non oltre le ore 12 di mercoledì 31 maggio 2017. Più elaborati potranno essere spediti in un unico plico.

Verranno premiati i primi classificati di ogni fascia, oltre ai premi speciali, nonché verranno assegnati riconoscimenti anche per i secondi e terzi classificati, in un momento spettacolare previsto al Teatro dei Filodrammatici per sabato 7 ottobre 2017.