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L’estate non sarebbe la stessa estate, avrebbe un altro clima, un’altra armonia scorrerebbe sul fiume Oglio senza il festival Odissea che ogni anno porta una grande ventata di teatro ed eventi. Anche quest’anno ritorna con 17 appuntamenti dal 23 giugno al 21 luglio in 13 Comuni che coprono le quattro province bagnate dall’Oglio sotto la guida artistica di Gian Marco Zappalaglio ed Enzo Cecchi di Piccolo Parallelo.

Odissea è da sempre la scommessa sulla possibilità di fare spettacoli legati ai luoghi e alle domande di un territorio di grande ricchezza artistica e culturale. Un territorio attraversato/diviso/unito da quella grande vena verde/azzurra che è il Fiume Oglio. E se Odissea ha avuto successo in questi anni è stato grazie al suo intenso rapporto con questo territorio, con le amministrazioni pubbliche ed Enti più attenti e vigili, che unendo le forze, promuovono anche quest’anno il Festival.

Tutta sospesa fra Conflitti e Desideri questa 18a edizione nel compleanno della convenzionale “maggior età”; Conflitti e Desideri perché ci sembra questa la condizione di chi si appresta ad entrare nell’età adulta; Conflitti e Desideri come un filo rosso che unisce a volte visibilmente, a volte in modo sotterraneo gli appuntamenti del Festival. Rare pietre preziose, squarci di indecorosa rabbia, assaggi piccanti, appelli ecologici, lamenti di Divine sfiancate, frammenti di discorsi amorosi, lampi di fuoco nella notte e tanto altro fra giovani rivelazioni e presenze conosciute.

Da non perdere nuovi spettacoli di Arianna Scommegna con Un albero di 30 piani, un reading musicale dedicato alla terra e ai suoi cantori e di Mattia Fabris che si misura con Open l’incredibile biografia di Andre Agassi uno dei più grandi campioni di tennis di tutti i tempi; Mariella Fabbris torna al Festival con due performance: Divina la biografia di un’attrice che sovrappone e confonde la propria vita con quella delle eroine che interpreta.Con L’albero delle acciughe invece immerge il pubblico in sapori mediterranei con dodici modi diversi di cucinare le “putine” in una cena/spettacolo per trenta commensali. Elena Guerrini con la sua originale e curiosa escursione toponomastica in Via delle donne! Poche e quasi tutte Sante; Rossella Rapisarda (Eccentrici Dadarò) dopo Alda Merini porta al festival il pluripremiato Nina ispirato alle donne di Cechov; Lannutti & Corbo ritornano con All’InCirco varietà, lo spettacolo più applaudito della scorsa edizione. Dal Piccolo di Milano arriva per la prima volta a Odissea Francesca Puglisi che dipinge con Ccà nisciuno è fisso un affresco ironico sulla precarietà dell’oggi.Due domeniche saranno dedicate ai bambini. Un intero pomeriggio a Monticelli d’Oglio, Verolavecchia, nell’affascinante corte a pochi passi dall’Oglio con due spettacoli animeranno la corte: Fish & Bubble del “Mago delle bolle” Michele Cafaggi fra spruzzi d’acqua e tronfi di bolle di sapone e Valentina Franchino con le sue acrobazie aeree appesa SullaLuna alta 5 metri. E’ col cavolo che dipingo è invece un Laboratorio di pittura per bambini con ingredienti naturali tenuto da Maria Contardi.

Ma Odissea è anche immersioni nella natura che quest’anno vedranno l’Ensemble Musicale Virgo Vox con l’evento Site specific Buia è la notte presso la Casina dei Frati di Calvatone e il Respiro del Fiume, due “vaganze notturne” guidate da Enzo Cecchi. Una lungo l’ Oglio e una lungo il Gambara, la dove muore scivolando svogliatamente nell’ Oglio. Enzo Cecchi sarà anche protagonista ne L’Angelo nato da un sogno (La condizione di Pietro) quasi una “mitica” un’autobiografia fra le colline romagnole. In chiusura in un turbine frenetico e demenziale i Fratelli Caproni con Operativi ! Danno vita ad una comica e graffiante parodia sull’assurdità della guerra mettendo in scena tre soldati: un tedesco, un americano un italiano.

Odissea 2018 è realizzata con il contributo dei Comuni di: Orzinuovi (Comune capofila), Chiari, Palazzolo, Palosco, Roccafranca, Rudiano, Torre Pallavicina, Verolavecchia. Con il contributo del Parco Oglio Nord e del Parco Oglio Sud (per i Comuni di Calvatone, San Martino dall’Argine, Volongo). Soncino e San Paolo accolgono tre appuntamenti grazie ad alcuni sponsor privati.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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