Gattatico, Reggio Emilia. Con il titolo Connessioni Rurali un evento organizzato dalla Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi, martedì 5 e mercoledì 6 febbraio, due giornate che vuogliono indagare sull’agricoltura contadina tra città e campagna, tra società dei consumi e mondo rurale, tra rinascita locale e competizione globale, tra storia e attualità.

Una iniziativa dell’Istituto Alcide Cervi in collaborazione con l’Associazione Rurali Reggiani, con un programma aperto al pubblico, in cui su parla di rinascita contadina , condizione rurale tra resistenza e nuove prospettive con la partecipazione di Jan Douwe van der Ploeg, professore di Sociologia rurale presso l’Università di Wageningen nei Paesi Bassi. Il programma delle giornate.

L’economia italiana in situazione difficile viene appesantita dal disavanzo agroalimentare, si parla spesso dei successi nell’esportazione di alimenti ma viene oscurata la condizione di crescente dipendenza dalle importazioni per la materia prima agricola.

Nel mondo i Paesi più solidi sono riusciti a conservare l’agricoltura forte che poggia sull’azienda agricola famigliare e di fronte alla disattenzione in altri Paesi verso questo baluardo l’Assemblea dell’ONU ha adottato la Risoluzione per sollecitare ogni paese e regione a realizzare precisi sostegni rivolti all’azienda agricola famigliare nel periodo 2018-2028. Inoltre la stessa Assemblea, lo scorso anno ha votato l’adozione della Dichiarazione dei Diritti dei contadini e di altre persone che lavorano nelle aree rurali, importantissima vittoria del movimento contadino mondiale. A livello italiano viene rilanciata la campagna popolare per la legge che riconosca l’Agricoltura contadina.

Nella provincia reggiana è nota l’importanza della filiera foraggio-formaggio Parmigiano Reggiano, invece viene dimenticato il ruolo dell’azienda agricola famigliare e questa soffre per la mancanza dei servizi indispensabili da tempo in funzione in paesi vicini. In particolare il servizio del lavoro sostitutivo, la formazione permanente di giovani e adulti, donne e uomini, la ricerca e la diffusione di innovazioni adatte a rafforzare l’azienda famigliare, le rappresentanze nelle istituzioni pubbliche riservate ai contadini e alla popolazione rurale in modo da ottenere scelte pubbliche equilibrate nel gestire le risorse, i rifiuti urbani e i servizi pubblici.

Da tempo partecipiamo a progetti europei Erasmus plus per la promozione di reti rurali europee in collaborazione con FIMARC e dell’agro ecologia in collaborazione con ARI, associazione rurale italiana, e Via Campesina; lavoriamo con il progetto “Connessioni Rurali” a promuovere l’agricoltura contadina e la ruralità intorno e nella città; e promuoviamo il progetto “Famiglie Aziende Rurali Comunità” in Appennino Reggiano. Per non dimenticare il progetto “Bottega delle storie rurali”.Ecco perché all’interno dell’accordo di cittadinanza promosso dal Comune dal titolo: “Cura delle comunità e cura della città: pratiche di cura del paesaggio, delle comunità rurali e di conoscenza del territorio rurale” e all’interno del progetto “Prorure” – Pro Rural Europe rafforzare la società civile nelle aree rurali europee, abbiamo invitato esperti e testimoni competenti e qualificati a livello mondiale per offrire a tutti importanti occasioni di riflessione e confronto per fare il punto sulle iniziative da prendere per frenare un declino che sembra irreparabile e per far conoscere e promuovere i progetti e le strategie per un’agricoltura diversa, famigliare e contadina.