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Estate tempo di raccolti: pomodori, pesche, meloni, angurie e decine di altri ortaggi o frutti. Bontà e bellezza, dietro alla quale si nasconde spesso lo sfruttamento dei braccianti. Per questo, Caritas Italiana ha lanciato oggi la campagna “Conosci la sua storia?”.

Il riferimento è a questi prodotti: conosciamo la storia e come funziona la filiera, per esempio, del pomodoro o delle pesche? Per sensibilizzare i consumatori, Caritas Italiana ha chiesto l’aiuto a quattro chef; Cristina Bowerman, Roy Caceres, Ciccio Sultano e Andrea Incerti Vezzani.

Ciascuno ha girato video ricette in cui si utilizzano prodotti della terra, tipici delle Regioni in cui operano alcuni dei presidi di Caritas Italiana (Piemonte, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia). Tutti prodotti comuni e semplici che possono sembrare scontati, ma che scontati non sono.

Il progetto dei presidi di Caritas Italiana ha permesso dal 2014 ad oggi di assistere oltre 8 mila braccianti, grazie alla presenza sul territorio di operatori e volontari di 30 Caritas diocesane, che hanno offerto accoglienza, tutela dei diritti e assistenza sanitaria.

Come più volte ricordato dal direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu: “E’ necessario favorire una cultura del rispetto del cibo e del lavoro. Solo in questo modo si potrà garantire la costruzione di un sistema diffuso di legalità e giustizia“.

Da qui l’avvio della campagna “Conosci la sua storia?” per far conoscere i territori dove si producono le materie prime, la passione dei tanti produttori e dei lavoratori, la valorizzazione del lavoro agricolo e della fatica che comporta, ma anche le degenerazioni della filiera agroalimentare, causate dalle logiche del mercato e del “consumismo senza etica e senza senso sociale e ambientale” di cui parla Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’, in cui a pagarne le conseguenze sono sempre più spesso i lavoratori e i piccoli produttori. I video saranno disponibili sul sito di Caritas Italiana e sul portale inmigration.caritas.it

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