Quanto tempo era passato? Otto anni? Nove? Le giornate erano talmente uguali una all’altra che lo scorrere del tempo aveva perso significato. Pensò a quante persone, nel palazzo, tenessero il conto del passare dei giorni; era convinto che fossero in pochi a ricordare con precisione l’anno, il mese e magari anche il giorno in cui si trovavano.

Anno 2041 – Tutti gli orologi segnano le 2 precise. Di che giorno di quale anno non si sa… fermi per sempre nell’immobilità di quello sconosciuto attimo nel quale un brillamento nucleare ha posto la parola fine al mondo come tutti lo ricordavano.

Nella distruzione più completa sorge una cittadella, che vive e si sviluppa all’interno di un palazzo di quasi 100 piani, miracolosamente sopravvissuto alla catastrofe nucleare. Le planimetrie della ristrutturazione di questa grande residenza, che ha ridato speranza alla comunità, recano come data certa di inaugurazione l’anno 2041: il momento della grande festa per l’elezione del sindaco Buster.

Le vetrate di questo enorme palazzo sono filtrate da proiezioni olografiche che mostrano ai suoi occupanti come il mondo all’esterno fosse rigoglioso un tempo, prima della distruzione. Cali improvvisi e repentini di energia elettrica permettono però di scorgere l’esterno… come il mondo ora è… un’immensa pianura di terra riarsa, con macerie e automobili accartocciate.

Ma questi cali di energia sono i sintomi di problemi, grandi ed imminenti, che il protagonista, Salomon Dempsey, Sal per gli amici, verrà, suo malgrado, chiamato a risolvere.

Siete pronti per entrare a Resùria?

Piercarlo Mauri, bresciano doc, nasce nel 1983. Appassionato da sempre di racconti brevi, ha scritto per anni sul blog personale di argomenti che lo interessano: libri, film e videogiochi. Con enorme maestria dà vita a Resùria, il suo primo fantasy profondamente coinvolgente, realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding.