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Con un nuovo decreto vengono riviste le modalità di utilizzo delle risorse assegnate per i Contratti di Sviluppo. Si tratta del principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni, con importo minimo da 20 milioni di euro (7,5 milioni di euro per l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

Ci sono 150 milioni di euro per le domande già presentate (di cui 75 milioni per il SUD), 250 milioni di euro per gli accordi di programma o di sviluppo su ambiti prioritari (sul tema green economy ed economia circolare e per il settore biomedicale e telemedicina), 100 milioni per programmi di sviluppo coerenti con il percorso nazionale di decarbonizzazione del sistema energetico e industriale, in particolare attraverso l’utilizzo di idrogeno generato da fonti rinnovabili.

Il decreto dispone inoltre l’applicazione allo strumento agevolativo delle previsioni del Quadro Temporaneo di aiuti, la norma è tuttavia è subordinata alla notifica alla Commissione europea e alla successiva approvazione da parte della Commissione medesima.

Gli aiuti saranno disponibili anche per programmi riguardanti la ricerca in materia di Covid 19, investimenti per le infrastrutture di prova e upscaling che contribuiscono allo sviluppo di prodotti connessi al COVID-19, nonché investimenti per medicinali (compresi i vaccini), trattamenti, dispositivi medici, attrezzature ospedaliere e mediche.