Tavernole sul Mella (Brescia). Venerdì 9 settembre presso il museo di Tavernole si tiene il convegno “Prospettive future tra il Museo delle Arti in Ghisa della Maremma e il Museo Il Forno di Tavernole”.

Il MAGMA (Museo delle Arti in Ghisa della Maremma) nasce dalla volontà di raccontare la storia tecnologica, artistica e umana dello stabilimento siderurgico di Follonica nel momento massimo della sua produzione.

Per buona parte dell’800, l’edificio che ospita il museo funziona infatti come un modernissimo forno fusorio per la produzione della ghisa: il San Ferdinando. Il nuovo allestimento interattivo e multimediale ridona vita al vecchio forno, con un percorso espositivo che si snoda in tre grandi sezioni, una per piano.

  • L’Arte, al piano primo, espone l’alto livello di specializzazione e raffinatezza raggiunto dalle Fonderie di Follonica.
  • La Storia, al piano secondo, esamina le ragioni di quel genius loci che ha permesso a questa terra di venire sfruttata a livello siderurgico per millenni.
  • La Produzione, al piano seminterrato, mostra il complesso sistema tecnologico utilizzato dallo stabilimento per la fusione della ghisa.

Il Museo Il Forno di Tavernole aderisce al Sistema Museale di Valle Trompia ed è inserito nell’Itinerario La Via del Ferro e delle Miniere. E’ una struttura produttiva quattrocentesca, la cui denominazione identificava all’epoca sia la torre, nella quale avveniva la trasformazione del minerale, sia l’edificio che la conteneva con tutte le strutture annesse. Proprio in Valle Trompia Leonardo Da Vinci compì due viaggi alla fine del XIV secolo e all’inizio di quello successivo, con l’intento di apprendere i processi produttivi e le possibili innovazioni messe a punto dai maestri valtrumplini del ferro. Le annotazioni leonardesche segnalano infatti, tra i luoghi visitati in valle, anche l’abitato di Tavernole.

Entrato nella seconda metà dell’Ottocento nel circuito produttivo, il forno fu in seguito trasformato in segheria e tale rimase fino agli anni Cinquanta, quando fu completamente abbandonato. Dal 2002 il fascino di questa antica “cattedrale del lavoro” rivive negli spazi del museo, con i pieni delle murature in pietra e i vuoti inaspettati, in cui il percorso espositivo è corredato da pannelli che raccontano la storia secolare del forno e dei processi produttivi connessi all’attività fusoria. Supporti audiovisivi permettono di immergersi in quella che fu la vita del forno, mentre apposite aule destinate alla didattica consentono lo svolgimento di specifiche attività destinate ai visitatori più giovani. In uno spazio a piano terra è esposta al pubblico la Collezione Giuseppe Ganzola che raccoglie attrezzi contadini, strumenti di lavoro, armi bianche e da fuoco rappresentativi della nobile arte delle “ferrarezze”.

Relatori:

Graziella Pedretti – Responsabile Area Cultura Comunita’ Montana di Valle Trompia
Barbara D’Attoma – Coordinatore Sistema Museale di Valle Trompia
Tiziano Arrigoni – Responsabile scientifico del Magma, Irta – Universita’ di Pisa
Silvia Trovato – Responsabile comunicazione progetto Magma, Irta – Universita’ di Pisa