L’intera popolazione è in allerta nel seguire l’evoluzione della diffusione del coronavirus, dopo la scoperta di alcuni focolai tra la Lombardia, il Veneto e il Piemonte.

Il Governo e il Ministero della Salute stanno mettendo punto piani per garantire la sicurezza nazionale e i media diffondono i consigli utili su come comportarsi e quali accorgimenti adottare per evitare il contagio.

Tra questi, una delle principali precauzioni è quella di lavarsi spesso le mani: ecco perché sempre più cittadini si stanno munendo di disinfettanti antibatterici per pulire le mani.

Dai monitoraggi di Federconsumatori e dalle segnalazioni di alcuni cittadini emergono però i primi fenomeni speculativi su tali prodotti: in molte zone è difficile reperirli nei punti della grande distribuzione e nelle farmacie, per questo, soprattutto su internet, i prezzi sono lievitati a dismisura.

Si può arrivare a pagare anche 8,69 – 10,90 Euro un prodotto da 80 ml che normalmente ne costa in media 3,50 Euro, con un rincaro di oltre il 148%! Anche su internet la reperibilità diminuisce di minuto in minuto e rimangono disponibili spesso solo i prodotti multi-confezione.

Anche le mascherine sono sempre più difficili da reperire e stanno subendo aumenti: le FFP2 si trovano al costo di circa 59,90 Euro (per una confezione da 10pz) e le FFP3 costano anche 99,00 Euro (una confezione da 5pz). Normalmente tali prodotti vengono venduti, a seconda delle caratteristiche e del livello di protezione, a circa 10,00-25,00 Euro per 50 pz.

Speculazioni intollerabili, che Federconsumatori denuncerà alle autorità competenti e all’Antitrust e su cui il Ministero della salute viene invitato ad avviare verifiche approfondite, oltre a disporre la distribuzione di tali dispositivi alla popolazione nei casi di maggiore necessità e urgenza.