Brescia. La città accoglie in festival della comunità, “Corpus Hominis”, dal 31 maggio al 5 giugno entra nel “cuore” di Brescia e dei  bresciani con mostre, eventi, incontri spirituali e culturali, spettacoli teatrali, letture e numerose altre performance che serviranno a declinare in forme diverse un tema che appare difficile e lontano dalla vita quotidiana: le opere di misericordia corporale.Video 01_Affamati RETRO

Un progetto triennale voluto dalla Diocesi di Brescia, in questo primo anno di Corpus Hominis è ruotato attorno alla costruzione del corpo della città. Comunità, prossimità, responsabilità sono state le parole chiave che hanno guidato il tempo del processo e la costruzione del cartellone del Festival.
Il corpo della città è spesso ferito. Le ferite vanno conosciute, sanate. Attorno ad esse la comunità che vive nella città può trovare la strada per un impegno comune. Si fa vicina e si prende responsabilmente in carico i bisogni dei suoi membri. Il corpo ferito della città scandalizza, scuote, esige risposte. Curare il corpo sociale è un’esigenza imprescindibile e chiama in causa tutti. Durante il Festival questo messaggio sarà amplificato dalla presenza di numerosi artisti. Tra i principali si possono citare: Alessio Boni, Amanda Sandrelli, Daniela Dessì, Raul Gabriel, Lucilla Giagnoni, Ermanno Nardi e i registi Gianluca e Massimiliano De Serio.pop2

Con questa vocazione parte domenica l’intenso programma del festival che accoglierà 3 giornate eventi: la Festa dei Popoli, Festa del Corpus Domini e Notte nel Sacro, cinque restituzioni delle azioni intraprese durante il tempo del processo, sette appuntamenti che declineranno sul piano artistico le sette opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati; dare da bere agli assetati; vestire gli ignudi; alloggiare i pellegrini; visitare gli infermi; visitare i carcerati; seppellire i morti.

La tematica della misericordia corporale trova spazio, all’interno del Festival della comunità, in una serie di appuntamenti che, unendo le energie di realtà bresciane diverse ma spesso complementari, daranno al pubblico nuovi strumenti di riflessione. Tutte e sette le opere di misericordia corporale saranno proposte attraverso nuove fisionomie. Se il «Dar da mangiare agli affamati» sarà suggerito attraverso un talk show che avrà luogo nel portico di Palazzo Loggia, l’opera «Dar da bere agli assetati» sarà oggetto dello spettacolo laico dal titolo «H2ORO L’acqua, un diritto dell’umanità», a cura della Compagnia Itineraria Teatro.EcceHomo-10

Un flashmob racconterà l’opera di misericordia «Vestire gli ignudi» e Amanda Sandrelli, in «Oscar e la Dama in rosa», porterà in scena «Visitare gli infermi». Una festa comunitaria e teatrale darà vita all’opera misericordiosa «Visitare i carcerati», mentre l’ultima opera, «Seppellire i morti», porterà la Messa da Requiem di Mozart all’interno del cimitero Vantiniano, grazie all’intervento del Comune di Brescia. Momenti centrale del Festival sarà il Corpus Domini in programma giovedì 4 giugno e la Notte nel sacro, una festa di musica, teatro e riflessione in programma venerdì 5 giugno.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.