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Brescia. “È la voglia di esserci, di partecipare e di contare, di investire del tempo nell’aiuto e nel servizio agli altri, di mettersi alla prova e conoscersi meglio aprendosi a nuove relazioni” questo è l’ispirazione, il pensiero, il valore del volontariato secondo Caritas, che dal mese di marzo mette in campo un nuovo progetto, per un nuovo anno di volontariato sociale: “Correlazioni”, per giovani tra i 18 e i 28 anni di età.

Dopo l’avvio a gennaio di trentaquattro giovani impegnati in quattro progetti di Servizio Civile, oratori, disabilità, disagio adulto e minori, Caritas diocesana di Brescia rilancia la proposta di servizio con il nuovo progetto di anno di volontariato sociale “Correlazioni – Brescia”.

A partire dal mese di marzo, il progetto “Correlazioni – Brescia”, cerca dunque nuovi giovani disposti a mettersi in gioco e a lasciarsi contagiare da un’esperienza intensa e appassionante di servizio e di prossimità con chi vive situazioni di fragilità e di marginalità. L’esperienza dura un anno, prevede un impegno minimo di 75 ore al mese di servizio e contempla un rimborso spese per i volontari che vi aderiscono.

L’esperienza dell’Anno di Volontariato Sociale è l’espressione dell’impegno per l’educazione dei giovani voluto da Caritas Italiana in collaborazione con alcune Caritas locali, tra queste la Caritas diocesana di Brescia. Il progetto è realizzato anche con il contributo dei Fondi 8xmille.

Ciascun giovane è accompagnato da un tutor nella propria sede operativa e da un’equipe di formatori diocesani che organizzano incontri mensili di formazione, alcuni dei quali insieme agli AVS di altre diocesi, anche incontrando testimoni di carità e figure significative nell’ambito dell’impegno sociale e della cittadinanza attiva.

Gli ambiti principali nei quali i giovani possono richiedere di svolgere servizio sono: emarginazione adulta: mense, dormitori, sedi di centri di ascolto Caritas, servizi per anziani non autosufficienti: sia residenziali che territoriali, servizi per donne sole con minori, servizi a supporto dei richiedenti protezione umanitaria, servizi per minori in difficoltà.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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