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Val Trompia, Brescia. Li avevo conosciuti sul palcoscenico, mentre riprendevo e fotografavo  la prima teatrale di Amarsi un po’, i ragazzi della cooperativa il Ponte di Villa Carcina in Val Trompia. Grandiosi ed emozionanti sul palcoscenico, come nella vita.il ponte 4Lo hanno dimostrato di nuovo con un medagliere conquistato ai Special Olympics Word di Los Angeles, l’atleta Paolo Rinaldi è tornato dai giochi con un medagliere da record: medaglia d’oro nei 10.000 metri, medaglia di bronzo nei 5.000 metri e medaglia d’argento nella staffetta 4×400.  Con lui anche Barbara Gandolfini e Silvia Preti che hanno ottenuto ottimi risultati. Sabato 5 settembre la comunità, gli amici e tutti i loro tanti tifosi si sono stretti attorno agli atleti per festeggiare i risultati, ma soprattutto per ribadire la filosofia dei giochi Special Olympics: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”.

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Special Olympics è un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per le persone, ragazzi ed adulti, con disabilità intellettiva. Nel mondo sono oltre 170 i paesi che adottano il programma Special Olympics. In Italia Special Olympics è stato inserito nell’ambito dell’attività della Federazione italiana Sport Disabili (FISD) per circa 15 anni. Quest’anno si sono svolti tra luglio e agosto.
Special Olympics Inc è riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale, così come il Comitato Paralimpico. Le due sono organizzazioni separate e distinte. Diverse le premesse, diversa la filosofia che muove le due organizzazioni.il ponte 5

Mentre il Comitato Paralimpico opera coerentemente con i criteri dei Giochi Olimpici con gare competitive riservate ai migliori, Special Olympics ovunque nel mondo e ad ogni livello, locale, nazionale ed internazionale, è un programma educativo, che propone ed organizza allenamenti ed eventi solo per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità. Le manifestazioni sportive sono aperte a tutti e premiano tutti, sulla base di regolamenti internazionali continuamente testati e aggiornati.

Ogni anno una rappresentativa italiana viene chiamata a partecipare alternativamente ai Giochi Mondiali (invernali o estivi) o a quelli Europei. i suoi programmi sono adottati in più di 170 Paesi. Si calcola che nel mondo ci siano 4.427.447 Atleti più di 4.000.000 i membri di famiglie e 1.364.144 i volontari che ogni anno collaborano alla riuscita di 81.129 grandi eventi nel mondo.Paolo-Rinaldi-500x333

Paolo Rinaldi, 32 anni il prossimo 19 settembre, è uno dei 101 Atleti che ha fatto parte della delegazione italiana ai Giochi Mondiali di Los Angeles. Forza, coraggio, determinazione ed una crescente convinzione dei propri mezzi maturata attraverso lo sport; uno splendido strumento che ha permesso a Paolo di vivere emozioni indescrivibili.

L’ultima, quella che lo ha visto salire sul podio più alto, davanti a 170 paesi provenienti da tutto il mondo, per ricevere gli onori ed una medaglia d’oro, conquistata nei 10.000 metri, che vuol dire tanto; non solo in termini sportivi; la prima delle 85 conquistate dalla delegazione italiana al termine dei Giochi. Altri due trionfi nei successivi giorni di gara: medaglia di bronzo nei 5.000 metri ed un argento nella staffetta 4×400 conquistata insieme agli Atleti Laura Castagna, Samuele Borgna e Paolo Strata.il ponte 1

– Da quando Paolo, nato a Gardone Val Trompia, ha iniziato a frequentare la nostra associazione – racconta il Presidente della Bresciana Non Solo Sport Team Special Olympics di Brescia, Martina Maestrelli, ha fatto grandi progressi, non solo nello sport ma anche nelle relazioni interpersonali. La gioia della convocazione e le sue prime dichiarazioni prima di imbarcarsi sul volo per gli Stati Uniti non nascondevano le emozioni: “Il pensiero delle gare mi fa venire i brividi; l’emozione più grande è il pensiero di poter stringere la mani agli avversari, vittoria o sconfitta che sia.

La possibilità di far parte di questa Delegazione è già un grande risultato ed un motivo di grande orgoglio; se arriva la medaglia tanto meglio ma ciò che maggiormente mi gratifica è la consapevolezza di aver dato il massimo delle mie possibilità”. Le medaglie sono arrivate, di quelle che pesano e fanno sognare ad occhi aperti. Corre lontano Paolo e non ha voglia di fermarsi.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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