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Brescia – Domenica 11 marzo si svolgerà la sedicesima edizione della Brescia Art Marathon, gara internazionale sulla classica distanza di 42,195 km che ogni anno attira nella città lombarda migliaia di podisti, dai top runner in cerca di gloria ai meno competitivi che non hanno nessuna velleità di classifica se non quella di tagliare il traguardo, magari stabilendo il proprio record personale.

Questa giornata è una vera festa del podismo. Infatti, accanto alla maratona, ci saranno anche la Half Marathon di 21,097 km e la Ten di 10 km, per soddisfare le esigenze di tutti gli atleti.

Per omaggiare degnamente l’evento sportivo, il Nuovo Eden ha organizzato una rassegna cinematografica tutta dedicata al running, ideata e proposta da Brescia Art Marathon, dal 20 febbraio al 3 marzo, con tre appuntamenti ad ingresso libero, dedicati alla visione di altrettanti documentari e all’incontro con importanti ospiti del mondo della corsa.

Il programma in dettaglio:

  • Martedì 20 febbraio – “Discovery Kenia 2017“, di Alberto Malinverni. Documentario.
    Una testimonianza incentrata sul lavoro di Gabriele Rosa, il celebre medico/preparatore atletico che forma i maratoneti kenyoti, campioni olimpionici che ognuno di noi ha almeno una volta ammirato in TV per la loro sinuosa corsa e le imprese sportive pregne di fatica.
    Il documentario si snoda attraverso varie tappe del percorso preparatorio di queste giovani promesse, dai bambini fino ai giovani adulti, con un occhio di riguardo nei confronti delle atlete donne. Paesaggi mozzafiato fanno da contraltare ad una carrellata di volti carichi di speranza, atleti impegnati in allenamenti impegnativi, spesso in alta quota, dove la corsa è spesso praticata da scalzi e su terreni pietrosi e desertici. Una produzione video in anteprima, che vede tra l’altro la partecipazione del videomaker bresciano Alberto Malinverni, con la sua Urbanproduzioni, insieme a Flavio Domenico Porrati musicista e regista alessandrino.
    Ospite speciale il dottor Gabriele Rosa.
  • Martedì 27 febbraio – “Free to Run“, di Pierre Morath. Documentario. Svizzera, Francia, Belgio, 2016. Durata 90′.
    Il documentario ripercorre decenni di storia mondiale della celebre attività sportiva, sondandone le evoluzioni che l’hanno resa, ai giorni nostri, parte integrante e imprescindibile della quotidianità di migliaia di individui in tutto il mondo. Eppure, come testimonia questa produzione a cura dello storico e giornalista – nonché ex atleta – nato nel 1970, la corsa non è sempre stata considerata nell’accezione contemporanea.
    L’esito della ricerca di Morath – condotta attraverso la visione decine di filmati, per una durata di oltre 6mila minuti – ha sorpreso lo stesso autore: nel corso dei decenni, la progressiva affermazione della corsa è costellata di episodio che si intrecciano con i più significativi momenti di passaggio della società, come le lotte per l’emancipazione femminile.
  • Mercoledì 7 marzo – “Tracce“, di Marco Preti. Documentario. Italia 2005. Durata 52′.
    L’Iditarod è senz’altro la gara più difficile e massacrante al mondo: un tracciato di 1800 km attraverso la neve e i ghiacci dell’Alaska, una distanza che può essere paragonata a 46 maratone consecutive. Il film racconta l’avventura entusiasmante dell’italiano Roberto Ghidoni, colui che, nel 2005, ha vinto la gara per la sesta volta, ottenendo così il record. La telecamera segue questo lungo cammino in solitaria, attraverso le montagne del Grande Nord, lungo la tundra gelida e oltre le coste ghiacciate dello Stretto di Bering. La gara dura giorno e notte, sotto il sole e nelle tempeste, ma la forza del protagonista, che è la vera protagonista, porta Roberto sul podio, dimostrando come la forza di volontà sia in grado di superare i limiti umani del corpo.
    Ospite speciale il campione sportivo Roberto Ghidoni.

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