Tempo di lettura: 2 minuti

Cosa si nasconde dietro i vestiti che indossiamo tutti i giorni? La realtà verrà mostrata nel percorso interattivo “The fashion experience”, che farà scoprire ai visitatori il sistema di sfruttamento e di violazione sui lavoratori e i danni ambientali causati dall’industria tessile . L’evento, organizzato dall’associazione Mani Tese si terrà a Milano, dal 21 al 30 giugno, in Piazza XXIV Maggio, dalle 10 alle 22.

La mostra, in particolare, vuole descrivere il “retroscena” della Fast fashion. Le grandi marche ci offrono sempre più frequentemente nuove collezioni di vestiti e accessori a prezzi molto ridotti.

Ma qual è il costo reale del nostro abbigliamento? India, Cina, Bangladesh, e Cambogia: in questi Paesi bambini, adolescenti e donne vengono sfruttati e sottopagati (gli adulti guadagnano circa 120 euro al mese), lavorando in condizioni di poca sicurezza.

A Milano fino al 30 giugno
A Milano fino al 30 giugno

Nel 2013 hanno perso la vita 1.130 lavoratori in Bangladesh, in seguito al crollo del Rana Plaza Factory Complex, un palazzo sede di diverse aziende tessili.

Nel 2015 inoltre più di 7 mila operaie si sono ferite e 130 sono morte in un incidente stradale: erano sul camion che le avrebbe portate a lavoro. Si tratta di una schiavitù moderna che va a pari passo con la “moda veloce”.

Il sistema industriale tessile sfrutta e induce a consumare anche quello di cui non abbiamo bisogno. Produce infatti 80 miliardi di capi all’anno, dei quali il 30% rimane chiuso nell’armadio e non viene mai indossato e un altro 30% viene usato tre o quattro volte per poi essere buttato.

“L’obiettivo della mostra è quello di diffondere la consapevolezza sui rischi sociali e ambientali della Fast Fashion – spiega Giosuè De Salvo, Responsabile Advocacy, Educazione e Campagne di Mani Tese – promuovendo modelli o processi d’impresa che siano in grado di assicurare il rispetto dei diritti delle persone che lavorano lungo la filiale globale dell’abbigliamento. Siamo da tempo impegnati nel superamento del ‘business as usual’ attraverso il programma Made in Justice che mira a mettere i diritti umani e l’ambiente al centro della governance delle imprese e delle scelte dei consumatori”.

“The fashion experience” è un’iniziativa organizzata con il Comune di Milano, e rientra nell’ambito del progetto “New Business 4 good” cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo. Mani Tese cerca volontari per la mostra che siano disponibili a coprire almeno due turni da 4 ore. Chi è interessato può contattare l’associazione via email: volontari@manitese.it.

CONDIVIDI
La Redazione
Siamo a Leno (Brescia) presso il Centro Polifunzionale di Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo. Se volete, venite a trovarci. Vi offriremo un caffè e faremo due chiacchiere.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *