Orzinuovi (Brescia) – Una serie di iniziative e di eventi per non dimenticare. Il Comune di Orzinuovi, come tutti gli anni, ha preparato per l’intera cittadinanza un ricco calendario di incontri.

“Una prassi ormai consolidata” – sottolinea l’Assessore Scalvenzi “ quella di far convogliare in un
calendario ordinato questo tipo di importanti iniziative, offrendo ai cittadini spazi di cultura e
riflessione molto più ampi rispetto al singolo isolato evento.

“Come Amministrazione non ci sottraiamo al momento del ricordo, nel tentativo e nella speranza di apprendere saggezza dalle lezioni, a volte anche dure, del passato” .

Marterdì 26 Gennaio alle ore 20:45, presso il Centro Culturale Aldo Moro, si terrà una lettura-concerto
basata sulle testimonianze di sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti tratte dai
testi di Settimia Spizzichino: “Gli anni rubati: le memorie di Settimia Spizzichino“, reduce dai Lager di
Auschwitz e Bergen – Belsen, Pierre Seel, autore dell’autobiografia Io, Pierre Seel. Deportato
omosessuale e Rudolf Hoess, primo comandante del campo di concentramento di Auschwitz.

Lo spettacolo dal titolo “ … Non è stato il freddo la cosa peggiore…” , a cura dell’Associazione Piccolo
Parallelo, costituisce il primo appuntamento della rassegna “Fare Memoria – Iniziative orceane per
la Shoah” promossa dall’Amministrazione Comunale di Orzinuovi, Assessorato alla Cultura.

Quindi la serata dal titolo La parola alle donne: il coraggio di raccontare, con protagoniste Paola Vita Finzi ed Elena Ottolenghi che si terrà Mercoledì 10 Febbraio alle ore 20:45 presso la Rocca San Giorgio, nell’ambito del Festival Fare Memoria- Donne e Shoah ( a cura della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio ed in collaborazione con Orceania e tante altri comuni).

A chiusura di questo percorso, Martedì 8 marzo alle ore 10 si svolgerà per il secondo anno
consecutivo la Cerimonia di Proclamazione dei Giusti 2016 presso il Parco Alcide De Gasperi (ex
parco delle rimembranze), dove verranno collocati nuovi cippi in ricordo di figure esemplari a cui
ispirarsi per l’alto insegnamento offerto, spesso a costo della vita stessa.