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Leno (Brescia) – Davanti alle vicende che ogni giorno accadono nel mondo o a due passi da casa nostra, molto spesso sembra di non scorgere uno spiraglio di pace, di concordia, di serenità per questa terra così in conflitto. La pace, il sentirsi “umani tra umani”, è, tra tutti i percorsi possibili per un futuro sostenibile, una delle conquiste più ardue e difficili. Essere in pace non è e non deve essere un concetto superato.

Per questo motivo la terza edizione della rassegna “Scelte sostenibili. Percorsi possibili per il futuro”, promossa in Villa Badia di Leno da Fondazione Dominato Leonense, in collaborazione con Legambiente Leno, GasLeno, Proloco Leno, ACLI, Solidarete e Biblioteca Richeriana, ha come tema “Costruire la pace”.

Tre incontri per parlare di un futuro libero, responsabile e di pace
Tre incontri per parlare di un futuro libero, responsabile e di pace

E’ possibile una pace? Quali sono le condizioni affinché non rimanga soltanto un’idea, un’utopia? Se ne è parlato martedì 10 aprile alle ore 20.45, nella serata di apertura dal titolo “La pace possibile”. A condurre la serata, Don Fabio Corazzina, parroco di Santa Maria in Silva di Brescia con l’accompagnamento di Isaia Mori e Valentina Pescara. Alla serata erano presenti alcuni sindaci del territorio a cui verrà consegnata la richiesta di adesione all’associazione “Sindaci per la pace”, che vede i primi cittadini di molti comuni italiani impegnati a promuovere l’abolizione delle armi nucleari e la difesa dei diritti umani.

La seconda serata, martedì 17 aprile alle ore 20.45, andrà ad indagare sul mercato degli armamenti, nella serata “Armi, un mercato fuori controllo”. Trasferimenti, segretezza, riconversione: l’Italia si conferma ai primi posti nella graduatoria mondiale per penetrazione del mercato delle armi. Quali sono le possibili soluzioni? Alla serata intervengono Giorgio Beretta, ricercatore presso l’Osservatorio Permanente Armi Leggere e membro della Rete italiana per il disarmo, insieme a Silvia Spera, Segretario della Camera del lavoro di Brescia. Modera l’incontro Luciano Zanardini, Giornalista de “La stampa” e de “La Voce del popolo”.

Si parlerà di muri venerdì 20 aprile alle 20.45 presso il teatro dell’Oratorio San Luigi di Leno nel nuovissimo spettacolo “Il muro. Die Mauer” a cura di Marco Cortesi e Mara Moschini, attori della scena internazionale, già conduttori del programma RAI “Testimoni”. Un tema più che mai attuale: oggi nel mondo ci sono più di 70 muri di confine. Mai così tanti. La crescita del numero dei muri è un fenomeno recente: negli ultimi trent’anni il numero è quadruplicato, e negli ultimi cinque è cresciuto esponenzialmente. Lo spettacolo porterà sul palco storie e testimonianze di determinazione, coraggio e fede nel nome della libertà e del rispetto dei diritti umani. Storie di un’epoca non troppo lontana, quando il Muro, una delle barriere più invalicabili e letali della Storia, fu in grado di tenere divisa una città (Berlino) per 28 anni e provocare la morte di oltre 1.200 persone. Ingresso unico: 8 euro. Prenotazioni al 331-6415475.

Martedì 24 aprile alle 20.45, la rassegna chiuderà con l’incontro/testimonianza “Cosa significa “guerra” oggi?” La guerra è nell’oggi. Nel mondo sono tuttora in corso decine di conflitti armati nei quali -ogni giorno- si spara e si sparge sangue. La maggior parte delle vittime: civili. Ma cosa significa nel concreto essere in guerra, vivere il conflitto? Se ne parlerà con Marco Garatti, medico chirurgo di guerra, e con Adriano Torri, infermiere in Sudan e Sierra Leone. Modera la serata Anna Cordini, volontaria del Gruppo Emergency di Brescia.

L’ingresso alle serate è libero.

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Marco Sacchi
Bresciano di origine e residenza, frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza dove si specializza in Economia aziendale. Dal 2011 in forza presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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