Casalmaggiore, Cremona. La splendida Valtellina ha ospitato in questi giorni il “Meeting dell’amicizia”, un folto gruppo di atleti giovanissimi della ASD Interflumina e del Centro Olimpia Piateda si sono confrontati sul campo di atletica leggera in diverse specialità dal salto in alto, in lungo alle varie gare di corsa. Ma c’è stato anche una giornata per un altro confronto: “Nuovi stili comunicativi per i ragazzi post-pandemia”.

“Sappiamo che torneremo a scuola, ma a scuola come ci arriviamo?” Ecco una delle problematiche esposte dai 30 atleti, dai 10 ai 16 anni, durante l’incontro conferenza-tavola rotonda tenutosi all’Ostello Guicciardi, che ospita per la settimana del meeting la squadra di atletica di Casalmaggiore, ASD Interflumina épiù Pomì.

“Nuovi stili comunicativi per i ragazzi post pandemia” è il tema dell’incontro a cui  ha presenziato, prestando particolare attenzione ai pensieri dei giovani, il provveditore agli studi degli uffici scolastici provinciali di Cremona e Sondrio Fabio Molinari.

A coordinare i ragazzi il  prof. Marco Falchetti laureato in scienze motorie che ha guidato i momenti sportivi e la dott.ssa psicologa Eleonora Trinchera con la dott.ssa psicologa Chiara Sergenti  che hanno diretto gli ampi spazi dedicati alle riflessioni, alle comunicazioni e all’amicizia.

Tra i monti valtellisesi il motto delle gare è stato: ” Tra i fiumi e le montagne ritorna lo sport” Valtellina e Valpadana si reincontrano a consolidare 40 anni di storia di un’amicizia. Ad accompagnare la squadra di atleti della Valpadana c’era Carlo Stassano, presidente della ASD Interflumina, da cui è nata l’idea ell’incontro, in un contesto di emozioni, contenuti sportivi e naturalistici che hanno caratterizzato questo soggiorno corredato da una continua e crescente amicizia.

I giovani atlti hanno cercato, dopo il bellissimo meeting dell’amicizia di atletica leggera a Chiuro vissuto da circa 130 atleti lombardi, di prepararsi ad accogliere il provveditore che ha parlato di un tema di un’ attualità stringente, il rientro a scuola dopo la lunghissima pausa imposta dal coronavirus: “E’ importante tornare a scuola per riscoprire la bellezza del parlarsi a tu per tu: siamo umani e viviamo in gran parte di parole e di gesti. Senza gesto la parola rischia di essere mal interpretata. Non nego di essere preoccupato, ma vi assicuro che a settembre si tornerà a scuola”.

Nei giorni precedenti all’incontro le ragazze e i ragazzi si sono preparati riflettendo e immaginando  ciò di cui il prof. Molinari avrebbe potuto discutere. Sui dei cartelloni hanno espresso le sintesi che dopo l’intervento del provveditore i giovani studenti hanno presentato. In particolare l’attenzione è caduta sulle difficoltà riguardanti il rientro a scuola, come i trasporti, un problema scomodo soprattutto per i numerosi studenti che provengono da fuori città e che devono adattarsi agli orari e all’affollamento di treni e pullman. Nelle menti dei ragazzi a prevalere sull’entusiasmo del ritrovarsi, seppur con i limiti necessari, è l’incertezza riguardo alla gestione del rientro, un momento difficile che genererà un certo scompiglio e diverse preoccupazioni.

Dagli studenti-atleti è giunto inoltre l’invito al provveditore di visitare i due istituti comprensivi casalaschi  Marconi e Diotti e l’ I.I.S Polo Romani per un incontro con docenti, dirigenti, studenti e collaboratori scolastici.

Alla tavola rotonda erano presenti: l’assistente Roman Malyy, il vice provveditore Tognini Erminio, il dottore Tiziano Maffezzini, sindaco di Chiuro e Presidente delle Comunità Montane, l’ingegnere Simone Marchesini, sindaco di Piateda, l’assessore alla cultura e alla pubblica istruzione Simonini Giovanna, il presidente del Centro Olimpia Piateda Guglielmo Gaburri con il dirigente tecnico Alberto Rampa, il vice presidente Centro Olimpia Walter Molinari, il sig. Gianpiero Abordi presidente G.S.Chiuro, la prof.ssa Raffaella Riva dirigente tecnico G.S. Chiuro e il presidente Fidal Sondrio Giovanni Del Treppo.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.