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L’Agenzia delle Entrate con interpello del 10 maggio è intervenuta per chiarire la decorrenza delle nuove aliquote del credito di imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione e design.

Le modifiche alle aliquote introdotte con la Legge di bilancio 2021 sono applicabili alle spese ammissibili sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Per gli anni 2021 e 2022 è prevista la concessione di un credito di imposta pari al:

  • 20% per la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo con tetto massimo a 4 milioni di euro;
  • 15% per progetti di innovazione 4.0 o green con tetto massimo a 2 milioni di euro;
  • 10% per progetti di innovazione e/o attività di design e innovazione estetica per la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari con tetto massimo a 2 milioni di euro.

Per l’anno 2020 si applicano invece le condizioni stabilite dalla Legge 160/2019 (commi da 198 a 209): aliquota al 6% per progetti di innovazione, 10% per progetti 4.0 (entrambi con tetto a 1,5 milioni di euro), 12% per ricerca e sviluppo (con tetto a 3 milioni di euro).

La misura è aperta a tutte le imprese, senza distinzione di dimensione o settore, con validità sull’intero territorio nazionale.

Sono quasi 40 mila le imprese che nel solo anno 2019 hanno già usufruito dell’agevolazione per un ammontare di oltre 3,3 miliardi di euro di investimenti attivati.