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Cremona. La città è stata la protagonista dell’affollatissima conferenza stampa al Foreign Correspondents’ Center nel cuore di Tokyo dov’è stato presentato “Tokyo Stradivarius Festival 2018” in programma il prossimo autunno. Erano infatti presenti ed accreditate più di 60 testate di Media giapponesi, che hanno posto numerose domande agli speakers.

La manifestazione è organizzata dalla Nippon Violin Co. Ltd con numerose collaborazioni internazionali tra cui la Royal Academy of London. La Fondazione Museo del Violino è lo special partner di questo evento e ne sarà protagonista.

La conferenza stampa è stata condotta da Sota Nakazawa, amministratore delegato della Nippon Violin e ottimo conoscitore ed estimatore di Cremona, con la partecipazione di Paolo Bodini, in rappresentanza del Museo del Violino, dell’Ambasciatore italiano a Tokyo Giorgio Starace e del Sawa Kazuki, violinista e presidente della Tokyo University of the Arts.

Il Tokyo Stradivarius Festival avrà una prima fase musicale, tra luglio e settembre, con vari musicisti internazionali che terranno concerti sempre suonando strumenti di Stradivari, per culminare poi, dal 9 al 16 ottobre, in una esposizione di ben 21 violini del sommo maestro, provenienti da tutto il mondo, alcuni di grande prestigio quali il “Viotti” e il “Toscano”. Durante la settimana vi saranno, oltre ai concerti, incontri e conferenze a cui parteciperanno il direttore generale del Museo del Violino Virginia Villa e il curatore delle collezioni maestro Fausto Cacciatori.Il Museo del Violino avrà un’intera area ad esso dedicata all’interno della location, al 52esimo piano della prestigiosa Mori Tower, sede di un museo d’arte, con spazi dedicati in continuazione a mostre internazionali.

Paolo Bodini, dopo aver brevemente presentato Cremona e le sue eccellenze, ha spiegato come, in quest’area, il Museo del Violino esporrà poster, pannelli e video ad illustrare la città e la storia della liuteria; inoltre una selezione di reperti stradivariani tra scritti, disegni, forme e attrezzi, che suscitano sempre grandissimo interesse nei visitatori, e due strumenti molto particolari della collezione dei “Friends of Stradivari”: un violino di Andrea Amati già parte dell’orchestra di Carlo IX, a significare il “big bang” della liuteria Cremonese, e la chitarra di Stradivari “Sabionari” del 1679, una delle sole cinque esistenti e l’unica ad essere suonata.L’ambasciatore Starace ha avuto parole di lode per Cremona, che ha definito “splendida” avendola visitata in passato, ed ha motivato le ragioni della collaborazione con il TSF2018, sottolineando con orgoglio il ruolo di Stradivari e della nostra liuteria, patrimonio UNESCO.

Nella capitale del Sol Levante, con i suoi dodici milioni di abitanti, Cremona avrà quindi nel prossimo ottobre un ruolo da protagonista per un evento davvero speciale per la prima volta organizzato nel continente asiatico.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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