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Cremona. Si apre un  nuovo anno di grande respiro culturale per la città di Cremona che si prepara ad accogliere un importante evento: la ricorrenza dei 450 anni della nascita del compositore Claudio Monteverdi.

Così dopo il successo della mostra dedicata ad un altro illustre personaggio della terra cremonese, Janello Torriani, che ha portato nelle sale del museo del violino 21.000 visitatori in pochi mesi, Cremona riparte con evento di respiro internazionale, un anno monteverdiano di celebrazioni musicali e artistiche. Un flusso di proposte che vedrà nuove produzioni, concerti unici, mostre e l’ormai consolidata crociera musicale lungo le terre amate da Monteverdi: Cremona, Mantova, Venezia. Inaugurazione il 7 aprile con un concerto al museo del Violino.

Un periodo culturale fecondo per la città e il territorio che in questi anni hanno vissuto un trend di crescita del turismo e dell’indotto economico conseguente. Risultato straordinario dell’intenso lavoro del sistema Cremona che è stato capace di coinvolgere enti istituzionali, collaborare con territori vicini, ma soprattutto ha saputo generare sinergia tra  pubblico e privato. Un esempio eccellente del brand territoriale.

Nato in Cremona il 15 maggio del 1567, Claudio Monteverdi, si avvia alla cultura musicale sin dalla tenera età, compiendo i primi studi musicali sotto la direzione di Marcantonio Ingegneri, maestro di cappella del duomo di Cremona. Il suo precoce talento musicale trova impiego come violista alla corte dei Gonzaga di Mantova, dove ben presto inizia la sua lunga carriera di compositore. Dopo un breve passaggio romano, l’oramai compositore Monteverdi nel 1613 si stabilisce a Venezia,  con l’incarico di Maestro di Cappella in S. Marco. Incarico che mantiene per tutto il resto della vita. Muore a Venezia nel 1643.

Di Monteverdi sono prestigiosi gli otto libri di Madrigali, di grande interesse musicale e compositivo. I primi, composti ancora a Mantova, diedero al compositore cremonese la fama oltre confine. Germoglia dal talento del compositore Monteverdi il primo vero e proprio Melodramma della storia della musica.

Per l’anno del 450° della nascita è stato concepito un ricco programma di eventi che abbraccia numerosi filoni, con proposte artistico-musicali e ospiti a illuminare l’anno delle celebrazioni. Il 2017 vedrà infatti il Festival Monteverdi al suo massimo splendore. L’intera città sarà coinvolta: musica negli spazi pubblici, nei palazzi storici anche privati, nelle chiese barocche, giardini e cortili nascosti, musica per tutti e in ogni luogo.

Un capitolo a parte meritano le mostre, pensate per rendere omaggio a Claudio Monteverdi, ma anche alla cultura musicale e figurativa di quel periodo. Sarà esposto, per esempio, il suonatore di liuto di Caravaggio.

La mostra dal titolo “Monteverdi e Caravaggio, sonar stromenti e figurar la musica” sarà ospitata al Museo del Violino di Cremona dall’8 aprile al 23 luglio, per l’evento sarà ricostruita l’orchestra dell’Orfeo attraverso strumenti originali dell’epoca. Intorno al prezioso dipinto verrà installato un percorso di applicazioni multimediali che permetteranno interessanti confronti con le altre versioni del quadro.

Dal 29 settembre al 6 gennaio 2018 invece la Pinacoteca ospiterà una mostra dedicata ad una delle figure di eccellenza del panorama figurativo del barocco nell’Italia settentrionale: “Genovesino tra le eleganze del barocco e il naturalismo del Caravaggio”. Mentre dal 6 ottobre al 31 dicembre ci sarà: “Cremona nel Seicento: a peste, a bello, a fame, a libera nos Domine”, al palazzo Comunale.

Alcuni dei titoli più significativi: il 5 maggio con l’Orfeo dell’Accademia bizantina, il 20 dello stesso mese Jordi Savall si esibirà in un concerto intitolato Istanbul. Il 27 maggio uno spettacolo unico nel suo genere: le marionette della Compagnia Carlo Colla accompagnate dalla musica de Il ballo delle ingrate e Il combattimento di Tancredi e Clorinda. John Gardiner, il 24 giugno, dirigerà il Vespro della Beata Vergine nella cornice unica del duomo di Cremona.