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Cremona. Il violino di Yilian Cañizares, la tromba di Fabrizio Bosso, le canzoni d’autore di Fabio Concato, il talento di Andrea Motis, la voce solare di Stacey Kent, dal 7 aprile al 19 maggio il palcoscenico dell’Auditorium Giovanni Arvedi al Museo del Violino diventa il tempio del jazz.L’Auditorium Giovanni Arvedi, con la sua acustica perfetta e l’intimità degli spettatori intorno al palcoscenico, luogo ideale ascoltare la musica dei concerti e per le riflessioni che sapranno suscitare.

Una rassegna che cresce all’insegna della qualità e che anno dopo anno si conferma come uno degli appuntamenti imperdibili per tutti gli appassionati del genere jazz. Giunta alla quarta edizione, con la direzione artistica di Gianni Azzali, quest’anno CremonaJazz propone un cartellone di cinque concerti, uno in più rispetto agli anni precedenti, che vedono protagonisti artisti di grande richiamo.

Cremona Jazz prende il via sabato 7 aprile alle 21 con il duo formato dal pianista e tastierista Omar Sosa e dalla cantante e violinista Yilian Cañizares, che si esibiranno in una suadente dedica a Cuba. “Aguas” è il titolo del concerto cremonese: ispirato al loro ultimo disco, come l’acqua ci sorprenderà assumendo un’infinita varietà di forme. La “creatività” dell’acqua è la stessa che prende forma nella profonda interazione dei due musicisti che, “sentendosi”, generano un crescendo ritmico e melodico davvero entusiasmante.

Sabato 14 aprile spazio al “poeta” Fabio Concato insieme al trio del pianista Paolo Di Sabatino. Nel corso degli anni, Concato ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nel panorama della musica d’autore italiana, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità. Grande amante della bossa-nova e del jazz, Concato, dopo l’incontro con Di Sabatino, decide di utilizzare un nuovo linguaggio per rivestire alcune delle sue più belle canzoni: nasce così un concerto sorprendente, intenso e raffinato.

La voce e la tromba della giovanissima e talentuosa Andrea Motis saranno in scena sabato 5 maggio. Alla spontaneità tipica dei suoi 22 anni, la musicista spagnola affianca un linguaggio fluido e sicuro, che arriva dritto al cuore e che fa battere il piede come farebbe un big di altri tempi. A CremonaJazz Andrea Motis si esibisce con un quintetto che vede al contrabbasso il suo mentore musicale, Joan Chamorro.

Giovedì 10 maggio è la volta del fenomeno Stacey Kent, artista la cui storia è degna di una sceneggiatura hollywoodiana: studentessa di lingue, visita l’Europa per imparare francese, italiano e tedesco, ma poi qualcuno la sente cantare ed eccola calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo e incidere ben sette album di successo. La sua ultima incisione, “The Changing Lights”, considerata come quella che meglio rappresenta l’amore di Stacey Kent per la musica, è al centro del concerto cremonese.

Per il gran finale, in programma sabato 19 maggio, CremonaJazz ha in serbo una delle icone della tromba: Fabrizio Bosso. In questo progetto il musicista racconta sé stesso, le proprie passioni e la propria natura versatile e poetica; la “sceneggiatura” del racconto è affidata ad un maestro della scrittura come Paolo Silvestri, che arricchisce il tutto con lo stupendo suono degli archi. Un programma che spazia da “Senza Fine” a “You’ve Changed”, da “Azzurro” a “Georgia On My Mind” fino a “Fragile” e “Nuovo Cinema Paradiso”, per regalare note di autentica magia.

Anche quest’anno, inoltre, i concerti saranno preceduti dalla rassegna collaterale AperiJazz: cinque appuntamenti musicali all’ora dell’aperitivo, aperti a tutti, che coniugano il jazz con le specialità gastronomiche di Chiave di Bacco, il ristorante del Museo del Violino.