Cremona. La città della musica e dell’arte dedica la primavera al sommo Poeta, dal 16 aprile al 3 giugno, nell’anno in cui ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri la Società Storica Cremonese intende ricordare il Poeta con un progetto che si inserisca negli ambiti di intervento della medesima Società, quali sono la ricerca storica e la valorizzazione della storia e dell’arte cremonese.

Il Progetto “Dante a Cremona” vuole essere il mezzo per raccontare una parte della storia di Cremona, contemporanea a Dante e particolarmente significativa per la città; alcuni studiosi di diverse discipline racconteranno ‘virtualmente’ a Dante tali momenti.Il racconto si snoda dalla descrizione dei monumenti di piazza Duomo, non ancora nella versione a cui noi siamo abituati ad ammirarli, quindi la storia di alcune chiese anch’esse diverse o poco note al pubblico. Accanto ai monumenti si accennerà anche ad alcuni aspetti artistici del periodo. A Dante verranno raccontate le vicende di alcune famiglie cremonesi, tra cui quella di Buoso da Dovara.

Dante a Cremona viene anche informato della situazione culturale cittadina, verrà poi sottolineata la presenza di un frammento della Commedia tra i Fragmenta Codicum dell’Archivio di Stato. Cremona tra Due e Trecento è una città con fiorenti mercanti e anche di questo si parlerà a Dante e si presenteranno i primi marchi di fabbrica e le matricole dei mercanti.

A Dante si racconterà anche dell’importanza del fiume Po, dei traffici che vi si svolgevano e delle merci che si trasportavano sulle sue acque.

Incontri saranno online, sulla piattaforma Zoom, per partecipare inviare una mail alla Società Storica Cremonese, verrà inviato il link settimanale societastorica@gmail.com Gli incontri saranno inoltre registrati e caricati sul canale YouTube della Società Storica Cremonese.

Il programma degli appuntamenti:

Si inizia con un incontro a latere, un fuori programma dedicato alle due famose battaglie che contrassegnarono l’epoca e le vicende personali di Dante. Venerdì 16 aprile Danilo Celestino presenta: “Dante, cronista di guerra e soldato. Con le battaglie di Montaperti (4 settembre 1260) e di Campaldino (11 giugno 1289) Dante, nell’inusuale veste di cronista di guerra e di combattente, ci racconta due dei più famosi scontri della Toscana dell’età comunale.

22 aprile Fulvio Stumpo “… Alla marina dove il Po discende” (Inf. V): barche, merci e uomini. Il fiume e i cremonesi al tempo di Dante. Con i versi di Francesca da Rimini Dante sembra seguire tutto il corso del Po, da Torino a Ravenna. L’obiettivo dell’incontro sarà quello di ricostruire l’attività fluviale, le barche, i mestieri, gli uomini, il porto, gli argini.

29 aprile Beatrice del Bo “Come quel fiume” (Inf. XVI): la ricchezza di una città operosa” al tempo di Dante. Cremona sorge nei pressi della principale via commerciale della Penisola: il Po.

6 maggio Elisa Chittò “El piange qui l’argento de’ Franceschi”: la figura di Buoso da Dovara. La sua spregiudicatezza politica gli ha procurato, forse ingiustamente, l’infamante accusa di tradimento, riportata da Dante nel XXXII canto dell’Inferno.

13 maggio Mariella Morandi, Cremona al tempo di Dante: il volto della città. Se Dante fosse venuto a Cremona che città avrebbe visto?

20 maggio Sonia Tassini, La Platea Maior ed il nostro “bel San Giovanni”. Da sempre centro della vita cittadina, era nel Medioevo la piazza più importante sulla quale si affacciavano i due simboli del potere laico e religioso.

27 maggio Valerio Guazzoni “Ora ha Giotto il grido”. Le arti a Cremona e in Lombardia nell’età di Dante”. Partendo dai fulminanti versi dedicati da Dante nell’XI canto del Purgatorio all’arte del suo tempo e alla rapida evoluzione innescata da Giotto proprio negli anni della Commedia.

3 giugno Emilio Giazzi “La bella scola” (Inf IV, 94): istruzione, libri e cultura a Cremona nell’età di Dante. Se Dante avesse visitato Cremona, che ambiente culturale vi avrebbe trovato? che scuole funzionavano nella sua epoca? che libri si leggevano, studiavano e annotavano?

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.