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Cremona – Aveva resistito al devastante terremoto che aveva colpito il centro Italia nell’agosto del 2016, ma nulla ha potuto al secondo, altrettanto catastrofico, di fine ottobre dello stesso anno che ha colpito parecchie località tra l’Umbria e le Marche.

Stiamo parlando di San Ginesio, comune maceratese ai piedi dei monti sibillini, il paese delle cento chiese, tutte lesionate dal terremoto. Un paese dal passato storico glorioso che ha visto sbriciolarsi anche le antiche mure del 1200. Un paese amato dagli inglesi che qui hanno acquistato molte case. Un paese che si è piegato ma non spezzato e che si è messo subito in moto per la ricostruzione, per la quale un aiuto concreto arriva anche dalla città Cremona.

Ne è un esempio l’evento di domenica 10 settembre alle ore 17.30, presso la Chiesa di Santa Maria Maddalena, dal titolo emblematico: “Cremona per San Ginesio“, un momento culturale di incontro con un paese terremotato, organizzato dai Volontari Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale, in collaborazione con la Caritas Diocesana Cremonese.

Il programma.

  • Saluto delle autorità presenti;
  • Introduzione a cura di Nicoletta Doria Colonna (Caritas cremonese) e Carla Bertinelli Spotti (Touring Club Italiano);
  • San Ginesio e la Madonna di Loreto: un affresco ritrovato a cura di Mariella Morandi;
  • San Genesio nell’iconografia artistica cremonese a cura di Rita Bertoldi;
  • Il progetto di manutenzione della viola da braccio del Museo Gentili di San Ginesio a cura della Scuola Internazionale di Liuteria I.I.S. Antonio Stradivari di Cremona;
  • Intermezzi musicali a cura del Liceo musicale I.I.S. Antonio Stradivari di Cremona;
  • Aperitivo
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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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