Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Il Covid, ancora una volta colpisce nel segno e, nel caso specifico, andando ad impedire alle scolaresche le tradizionali visite alle fattorie didattiche, per un salutare e istruttivo contatto con la natura, con gli animali della campagna e conoscere i prodotti della nostra terra.

Così dall’Apiflor, apprendiamo che il Provveditorato agli Studi, in collaborazione con Coldiretti, ha inteso superare l’ostacolo e grazie alle tecnologie moderne ha deciso, con una linea e un programma ben definito, di proporre ugualmente ai bambini una sintesi, attraverso un filmato, di quello che non potranno vedere in diretta, delle varie realtà del territorio e dare a loro elementi che nel tempo avranno poi modo di approfondire.

Il percorso è iniziato al Museo del Cambonino, con una panoramica delle cascine e delle macchine di un tempo per i vari lavori della terra. Seconda visita “dolce come il miele” all’agriturismo Apiflor di Pescarolo che, grazie all’informazione di Esterina, ho potuto seguire in alcune parti nella mattinata di lunedì 11 gennaio: il percorso nell’azienda è iniziato con l’operatore, libero professionista, Antonio Puma dalla stalla dove Irene, accanto al cavallo Kid, si è presentata come terza generazione di apicoltori dopo il nonno Pino e la mamma Esterina e, intenzionata con entusiasmo, a portare avanti la tradizione. Poi ha presentato, tra gli altri animali della stalla, l’ultimo arrivato con Santa Lucia, il pony Lucy.

La visita è continuata con le api presso il loro alveare e poi in casa con l’illustrazione dei vari tipi di miele Apiflor, i vari prodotti delle api, per concludersi parlando dell’impollinazione, un importante lavoro svolto dalle api, con il trasporto del polline da un fiore all’altro, per produrre frutta e verdura.

Le prossime tappe, precisa il Dottor Silla, saranno per “frumento e pane” presso il “Campagnino” di Pessina Cremonese. Poi si parlerà dell’acqua presso l’Agriturismo “La sorgente”, che prende il nome dalle rinomate sorgive a Montodine, per finire con “mucche e latte” presso l’azienda agricola di Ca’ De’ Alemanni .

A conclusione della visita, Esterina ricorda il detto di Einstein, secondo il quale, quando saranno morte tutte le api con la conseguente fermata del ciclo riproduttivo, all’uomo non rimarranno che quattro anni di vita. Un Grazie a Esterina che mi ha dato la possibilità di conoscere questa bella iniziativa e nel contempo conoscere ancora meglio il mondo delle api, complimenti per il suo lavoro che porta sempre in giro il nome di Pescarolo e in bocca al lupo a Irene per un compito impegnativo ma che sarà, per chi ci crede come lei, ricco di soddisfazioni.