Lazise (Verona) – “Il crowdfunding va di moda ma non è detto che si ottengano i risultati sperati”: Massimo Coen Cagli è il direttore scientifico della Scuola di Roma Fund-raising.it e sarà tra gli esperti che interverranno al Festival del fundraising che si svolgerà a Pacengo di Lazise, dall’11 al 13 maggio.

Una tre giorni di aggiornamento, dibattiti, informazione, incontri, spettacolo e workshop mirati al confronto tra modalità di raccolta diverse e specifiche. Al crowdfunding verranno dedicate specifiche sessioni e la Scuola di Roma il 12 maggio terrà una “pitch competition”, ossia una consulenza in tempo reale sulla realizzazione e promozione di una campagna.

“L’errore tipico che viene commesso da chi vuole lanciare una campagna di crowdfunding è quello di pensare che internet da solo porti donatori – sottolinea Massimo Coen Cagli -. La gente non si sveglia al mattino con il pensiero di accendere il computer e di fare una donazione. Il web serve a creare a basso costo relazioni, a far girare informazioni. Ma per trovare donatori bisogna prima aver costruire una buona rete di relazioni”.

Il secondo errore è pensare che il crowdfunding non richieda tanto lavoro. “In realtà bisogna dedicare tempo ed energie alla costruzione e alla gestione della folla, alla rete di relazioni online e offline. Il 40% del risultato deriva dalla capacità di mobilitare questa rete di relazioni, di convincerla a sposare la causa. Solo da questo enorme lavoro vengono poi i donatori”.

Al festival del Fundraising si terranno incontri su singole tipologie di raccolte fondi e sull’organizzazione dello staff che deve occuparsene. Ci sarà anche un focus sulle piccole organizzazioni del terzo settore, con un titolo che dice già tutto: “Come fare fundraising quando l’ufficio raccolta fondi… sei solo tu”. Interverranno Francesca Bellini (Ong Apurimac), Michele Messina (Wwf Italia) e Anna Fabbricotti e Riccardo Friede (consulenti).

Redattore Sociale
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