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Al via la nuova stagione di “Rifugi di Cultura”, tra le Alpi e gli Appennini il Club alpino italiano promuove concerti, spettacoli teatrali, reading, degustazioni e visite guidate in quota, dalle Alpi Marittime alle Dolomiti, dal Bernina alle Madonie. 32 eventi in 14 regioni da giugno a ottobre, si inizia il 24 e 25 giugno in Veneto e Lombardia.

Giunta alla sua quinta edizione, la rassegna “Rifugi di cultura” promossa dal Gruppo Terre Alte del Comitato Scientifi­co Centrale propone un evento estivo diviso tra 32 rifugi della montagna italiana. Tantissime proposte per un’intera giornata nei rifugi gestiti dal CAI tra 660 e 2283 metri di quota, per gli escursionisti è un modo nuovo di frequentare e vivere le montagne.

Gli eventi si terranno in tutte le regioni dell’arco alpino, di cui nove solo in Piemonte, cinque in Lombardia e quattro in Veneto, nell’Italia centrale, Toscana, Abruzzo e Lazio, per arrivare in Sicilia, passando da Campania, Puglia e Calabria.

“Ogni rifugio alpino possiede una marcata identità, che caratterizza spesso il territorio circostante, del quale esprime tradizione e peculiarità”, afferma il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti. “Con la nuova edizione di Rifugi di Cultura, senza minimamente snaturare le identità o contraddire il richiamo alla sobrietà propria di queste realtà, si intende arricchire, con eventi accuratamente scelti e mirati, la proiezione culturale di ciascun rifugio interessato”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il coordinatore del Gruppo Terre Alte del CAI Mauro Varotto: “si tratta di una rassegna molto ricca, in crescita sia per il numero delle proposte, sia per l’ampiezza territoriale, sia per l’ampiezza di calendario, che arriva fino ad autunno inoltrato. Vogliamo promuovere nei confronti degli appassionati un modo di frequentare la montagna, sempre più attento alla cultura, alle tradizioni e alle usanze dei popoli che ci vivono”. primi due appuntamenti sono in programma il fine settimana del 24 e 25 giugno al Rifugio Angelini (Forno di Zoldo – BL), con il reading musicale “Bàrnabo sugli Spiz”, e al Rifugio Scoggione (Parco delle Orobie Bergamasche), per scoprire le trincee della linea Cadorna.

Il calendario completo è disponibile su www.gruppoterrealte.it

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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