Grontardo (Cremona) – Piacevole la serata trascorsa in piazza Roma a Grontardo per assistere alla presentazione del libroPassatemi sopra“, la storia dei 57 anni di vita di Don Achille Ponzoni, definito “il Parroco tra le due guerre“, che ha trascorso a servizio della Parrocchia di Grontardo.

Pubblicazione fortemente voluta dalla Parrocchia e dalla Biblioteca di Grontardo e realizzata a cura di Carlo Lampugnani, mediante il materiale fotografico e documenti d’archivio messi a disposizione da lui stesso (su appositi tabelloni anche immagini sacre che ricordano le comunioni Pasquali dei vari anni.), e dalla maestra Uberta Lena, che l’ha completato con le interviste dei cittadini.

Il coordinatore della serata, Bolsi Emanuele, invitando i presenti al rispetto delle misure anticovid, ha spiegato che il titolo del libro è legato al desiderio di Don Achille di essere sepolto in terra, per dare la possibilità a chi volesse sfogare eventuali rancori verso di lui, di poterlo fare calpestando il terreno dove era stato sepolto. Questo desiderio non venne mai rispettato in quanto è stato sepolto nell’apposita cappella a lui dedicata.

Bolsi è poi passato alla consegna delle borse di studio, intitolate a Lionilde Sinelli (buoni libro). Hanno provveduto alle consegne i finanziatori delle stesse e precisamente, per la scuola primaria, il Sindaco di Grontardo Luca Bonomi all’alunno Lorenzo Vivo, mentre Pietro Stanga Presidente di Festinsieme ha consegnato a Mankouch Nissirine; per la scuola secondaria Roberta Ruggeri, Presidente di Solidarietà, all’alunna Taino Martina e il Dottor Pierdante Piciconi a Zucchelli Giulia.

Ha preso poi la parola il Professore Sottocorno Cesare, autore dell’introduzione del libro, aderendo all’invito della maestra Lena, sua vecchia conoscenza quando la stessa insegnava a Rivolta D’Adda, con la quale aveva purtroppo perso contatti da tanto tempo a seguito del trasferimento al suo paese, Grontardo. Nel suo intervento il Professore ha ricordato l’art 3 della Costituzione, oltre a citare importanti personaggi della chiesa quali Don Milani e Don Mazzolari evidenziandone il lavoro fatto.

Dopo una breve presentazione iniziale di Don Achille da parte della maestra Lena, ha spiegato alcune curiosità, tra le quali anche quella del soprannome di “belarosa” che, dato dalla gente e dalle donne in particolare, era legato ad una persona fisicamente prestante e dal viso paffutello e colorito.

Poi è stato Riccardo Bolsi a leggere una sintesi dei ricordi di Don Achille, accompagnato sullo schermo dalle date dei vari momenti della storia di quegli anni. La parte finale della serata è stata dedicata ad una narrazione dei momenti della vita del Parroco da parte di Lena Uberta, mentre Fiora Vanni, scelta indovinata, ha interpretato le vesti del Parroco, facendoci conoscere la sua negazione per il ballo, che riteneva la rovina della nostra gioventù e che aveva anche cercato di ostacolare organizzando un teatro presso l’Oratorio, il suo disaccordo con i comunisti e i vari personaggi di quei momenti.

Bolsi ha invitato i cittadini a prendere il libro per loro ma anche per chi da tempo si è trasferito altrove e avrà piacere avere ricordi della sua terra. Come ha fatto proprio in questi giorni, ha precisato Bolsi, un nostro concittadino, chiedendo notizie sulla costruzione della torre, alla quale avevano contribuito i suoi famigliari e, ancora una volta il bravo Lampugnani ha recuperato e inviato il tutto all’interessato. Bolsi ha chiuso la serata con un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla pubblicazione e alla riuscita di una bella serata.

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