Tempo di lettura: 2 minuti

Lumezzane (Brescia) – Questa storia parla di Pietro, un ragazzo di provincia, della provincia meridionale. Pietro è nato femmina ai piedi del Vesuvio, parla in falsetto, ha un corpo sbagliato e un animo passionale, influenzato dal vulcano. Pietro vive coi genitori, è figlio unico, il padre l’ha messo a lavorare in una pompa di benzina, s’innamora infelicemente un sacco di volte.

Giovedì 26 marzo al Teatro Odeon è in programma Operetta burlesca di Emma Dante, nell’ambito della Stagione teatrale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lumezzane.

Emma Dante torna, così, all’Odeon con un nuovo spettacolo – di cui è autrice e regista, e firma anche scene e costumi – ancora un volta dalla parte degli ultimi, di coloro che vedono la propria vita repressa da convenzioni e buonismi.

L’attenzione al sud, alle diversità, alla marginalità ha sempre connotato il lavoro dell’artista siciliana, che in pochi anni ha saputo conquistare la scena italiana ed europea. È, il suo, un teatro “necessario” e potente: per la passione, per la fisicità che racconta storie in cui le parole, tanto spesso dialettali, diventano suono, voce, corpo anche loro. I suoi personaggi lottano per la sopravvivenza in una società opprimente, dove le istituzioni e la famiglia schiacciano l’individuo.

Pietro, il protagonista di Operetta Burlesca, ha “cuore di donna in un corpo di uomo’”, vive e sogna tra ribellione e rassegnazione, sussulti e ripiegamenti, in un ruolo che lo ingabbia.

Lo interpreta Carmine Maringola, in scena con Viola Carinci, Roberto Galbo, Francesco Guida.
Luci di Cristian Zucaro, coreografie di Davide Celona.

Prodotto da Sud Costa Occidentale, la Compagnia fondata da Emma Dante, con la distribuzione di Amunì a cura di Alessandra Simeoni, lo spettacolo è in tournèe dopo il debutto al Teatro Kismet di Bari nell’aprile 2014 e la partecipazione al Festival delle Colline Torinesi.

CONDIVIDI
Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori