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Reggio Emilia – Un percorso espositivo che, da un lato, delinea il ruolo di Cesare Zavattini come animatore culturale nei confronti degli ambienti artistici e intellettuali della Bassa padana, evidenziando l’impegno profuso a favore delle iniziative culturali e dei maggiori esponenti della letteratura locale.

Dall’altro lato l’itinerario si focalizza sulla Bassa quale fonte d’ispirazione per la produzione artistica e culturale.

Il mondo della Padanìa infatti ha costituito un’inesauribile risorsa per lo scrittore che, con grande efficacia comunicativa e attraverso vari linguaggi, ha saputo interpretare la forza attrattiva dell’universo della Bassa: dalla sperimentazione della fotografia neorealista, passando per le suggestive testimonianze letterarie rivolte alle atmosfere fluviali e al mondo della Bassa fino alla pittura e ai progetti di film incompiuti su Luzzara e il Po.

L’esperienza culturale di Cesare Zavattini si caratterizza per l’intenso rapporto con gli ambienti natali della Bassa padana.

Nel percorso culturale, artistico e intellettuale dello scrittore originario di Luzzara sono ampiamente riconoscibili i tratti di quelle “radici padane” che caratterizzano l’intera produzione. L’affetto per il suo paese, l’attitudine all’esplorazione antropologica degli ambienti padani, l’impegno per la valorizzazione artistico-culturale dei centri rivieraschi del fiume Po, la rielaborazione dell’immaginario collettivo della Bassa in inedite forme artistiche convivono così nell’opera dell’autore luzzarese in un intreccio di grande originalità.

La mostra, attingendo al ricco patrimonio dell’Archivio Cesare Zavattini conservato presso la Biblioteca Panizzi, presenta un’ampio panorama di fonti in grado di restituire la matrice territoriale dell’esperienza culturale e artistica di “Za”.

 

 

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