Eccoci qui, una nuova avventura per mare, iniziando dall’oceano.

Dalla Scozia di Glasgow all’Adriatico di Trieste. E poi da li, dopo qualche mese, di corsa verso sud, l’Egeo, la Grecia.

Protagonista assoluta è Metis, una Hallberg-Rassy 42F MKII progettata da German Frers.

Questo tipo di HR furono costruiti dal cantiere svedese nel corso di undici anni, dal 1990-2001, durante i quali furono varati 181 scafi, di cui 128 come 42F Mk II 1994-2001.

L’Hallberg-Rassy 42 F è una barca a vela da crociera molto popolare e confortevole per la quale le distanze non sono certo un problema. Nè i mari del nord.

Metis è uscita dai cantieri nel 1996 e fino a oggi ha navigato solo il nord. Credo che con noi al sud starà benissimo.

Metis arriva a coronare il nostro sogno –  dopo 25 anni di navigazioni erranti fra Adriatico ed Egeo, Croazia e Grecia, con Zara, sempre HR, insuperabile Monsun31, classe 1979 –  di avere una barca un po’ più spaziosa, più facile, adatta insomma alla terza età e all’ultimo scampolo di navigazioni della nostra vita.

Massimo (uno dei co-protagonisti di questa storia) ha scoperto Metis – che si chiamava Misty Ewe – in uno dei suoi vagabondaggi su Internet a guardare barche.

Se ne è innamorato. A ottobre 2019 è andato a vederla, in Scozia. Poi, titubanti, abbiamo aspettato troppo e a dicembre ci hanno comunicato che era stata venduta. Ci abbiamo messo una pietra sopra.

Ma a marzo 2020, in piena pandemia Covid19, ci hanno chiamato: l’acquirente aveva rinunciato e Misty-Metis era di nuovo sul mercato.

Abbiamo azzardato e l’abbiamo presa. Massimo è convinto che non era lui ad aver trovato Metis. Ma l’esatto contrario. Forse ha ragione.

C’era qualche cosetta da sistemare e Massimo le ha fatte fare a distanza.

Sicuramente non sarà soddisfatto, ma il Covid ha tenuto chiusi i confini con il Regno Unito fino a metà luglio: non esisteva quindi possibilità di andare in Scozia a seguire la barca.

Massimo ha rivisto Metis, ora finalmente con il suo nuovo nome, il 30 luglio. E il 2 agosto è iniziato il viaggio.

L’obiettivo di questo viaggio è portare Metis da Loch Linnhe, in Scozia, a Trieste per l’inverno 2020-2021.

Poi a primavera 2021, scendere in Egeo e trovare casa, probabilmente, sull’isola di Leros.

Le tappe saranno come sempre in balia del meteo, del vento, della capacità di affrontare il viaggio da parte della ciurma.

Diciamo che la prima parte, fino all’Algarve, si navigherà giorno e notte spesso e volentieri.

Dopodiché con la salita a bordo della voce narrante (la sottoscritta), sarà d’obbligo la sosta notturna.

Su per giù, il percorso con o senza sosta notturna sarà questo: Scozia, Galles, Cornovaglia, La Manica, Golfo di Biscaglia, Galizia, Portogallo, Algarve, Gibilterra, Spagna, Baleari, Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Albania, Montenegro, Croazia, Slovenia, Trieste.

L’equipaggio di Metis sarà scarno e agile.

La prima tappa – dalla Scozia al Portogallo – vede al timone Massimo, 65 anni, armatore (come si dice…) di Metis, veneziano purosangue e velista d’annata, e Patrick, 50 anni, olandese con residenza in Algarve, navigatore esperto che questi trasferimenti li fa per mestiere.

Poi ci sono io, appunto voce narrante del blog che che abbiamo voluto per conservare, e condividere, emozioni, timori, immagini,

Salirò a bordo in Portogallo. Dove non lo so ancora. Quando è più certo: attorno a ferragosto.

A settembre, in qualche parte della Spagna, dovrebbe raggiungerci Piero, nostro figlio, 32 anni, se mai vorrà abbandonare il vagabondaggio per l’Egeo con Zara.

La ciurma è in attesa di qualche volontario-amico. Quando, come e dove non è dato saperlo.

Torniamo a Metis:  Mètis è una dea molto potente della mitologia greca.

Personificava saggezza, ragione, intelligenza, capacità di individuare il percorso migliore per risolvere i dissidi della vita.

Ulisse è l’eroe che ne è dotato per eccellenza, perché Mètis governa tutte le azioni che portano gli umani a sapere fronteggiare forze ostili e troppo potenti per essere dominate direttamente.

Avremmo tutti bisogno di metis….