Gardoni Val Trompia, Brescia. È un miracolo, ma anche una forte idea per esorcizzare la “maledizione” delle guerre e del loro strascico a distanza di decenni dalla fine del conflitto. È così che da terribili strumenti di morte come le mine antiuomo e altro materiale bellico possono nascere braccialetti, anelli e altri gioielli che somigliano a dei fiori.

Questo piccolo miracolo si verifica da anni in Cambogia grazie all’impegno di una scuola orafa gestita dalla cooperativa Education for the Future e dall’associazione Ida Onlus.

Sabato 27 maggio presso la Bottega del Mondo Gardone Val Trompia in via Zanardelli, 410 e alla Bottega Terremondo di Bovezzo in piazza G. Rota, ci sarà  un incontro con i volontari della Bottega Solidale di Canegrate, espressione del commercio equo solidale milanese impegnata da anni nella diffusione e promozione del lavoro di queste realtà, per raccontarne l’esperienza e illustrarne i futuri progetti.

La Onlus opera in Cambogia per migliorare le condizioni di vita della popolazione e punta a dare una formazione tecnico-professionale che consenta ai giovani di avere un futuro autonomo.

La guerra cambogiano-vietnamita, talvolta indicata anche come terza guerra d’Indocina, fu un lungo conflitto che interessò dall’aprile del 1977 all’ottobre del 1991 il territorio della Cambogia e le zone limitrofe a questa di Vietnam e Thailandia. Ancora oggi in molte zone del paese la piaga delle mine antiuomo o altri ordigni lasciati sul campo dagli anni di guerra mietono vittime e feriti.

Nel 2004 è stata fondata a Phnom Penh una scuola-laboratorio orafa dove si producono gioielli servendosi di materiale della tradizione locale come la seta o utilizzando ottone riciclato, proveniente da mine esplose e bossoli di mortaio, di cui purtroppo é disseminato il territorio. Da quando la scuola é stata aperta molti ragazzi di strada hanno chiesto di essere accolti, e questo ha dato un ulteriore slancio per proseguire nel progetto.

Il passo successivo é stata la realizzazione di una Cooperativa, dove il lavoro degli studenti potesse trovare uno sbocco commerciale. E’ nata cosi la Cooperativa Education For The Future, regolarmente riconosciuta dal governo cambogiano.