Cremona. Un progetto musicale, Dal Vecchio al nuovo Mondo, che propone la ricostruzione, attraverso una serie di concerti, di uno scambio storico che è sempre esistito tra vecchio e nuovo mondo; un continuo andare e tornare che succede fin dai tempi delle caravelle.

Dal vecchio al nuovo Mondo ci riporta con la musica in piena fioritura del Rinascimento, il XVI secolo che fu testimone di un eccezionale sviluppo di tutte le arti. I viaggi transoceanici, iniziati in seguito all’arrivo di Colombo alle terre americane, il 12 ottobre 1492, non solo ampliarono le frontiere geografiche, ma diedero luogo ad una grande espansione culturale, dove l’arte europea.

Uno scambio che tante volte ci porta a veri sincretismi musicali tra culture che mettono in evidenza le peculiarità di ciascuna, come può essere la poliritmia africana, la polifonia europea, la musica pentatonica degli Incas, nonché la lingua in cui si canta.

1, 9, 23 e 30 novembre la VI° edizione Dal Vecchio al nuovo Mondo, la rassegna concertistica, parte del progetto selezionato all’interno di Cultura Partecipata. La programmazione di quest’anno è molto ricca e variata, e si tratta di quattro appuntamenti, di cui il primo che si terrà venerdì, 1 novembre presso la sede dell’Associazione Latino Americana in Via Gioconda 3, la presentazione della 6° edizione, durante l’inaugurazione, ad ingresso gratuito, sarà possibile assistere a una performance musicale della violoncellista Naomi Berrill e ad un’esibizione di Tango di Marco Galli e Simona Antonietti, della Compagnia del Tango Cremona, insieme a tante alte sorprese.

Sabato 9 Novembre, presso il Museo Archeologico San Lorenzo, andrà in scena «Venetian cello Sonatas – Under the Shade of Vivaldi» , il nuovo progetto di Gaetano Nasillo, uno dei violoncellisti su strumenti originali più conosciuti e apprezzati in ambito internazionale. Con Gaetano Nasillo si esibiranno Sara Bennici al Violoncello e Anna Fontana al Calvicembalo. Saranno proposti brani di quegli autori di area veneta, più o meno noti, (Platti, Bassani, Tartini) che tanto contribuirono a far conoscere e apprezzare le nuove possibilità del violoncello e quell’italian style amato in tutte le corti europee del Settecento, ed alcune sonate in prima registrazione assoluta.

La rassegna proseguirà Sabato 23 Novembre nella Chiesa di Sant’Abbondio con il concerto «Princeps Musicae – Missa Papae Marcelli di Pierluigi da Palestrina», proposto dall’Ensemble Biscantores che dirige il maestro Luca Colombo. Questa messa rappresenta forse il punto più alto della produzione palestriniana. In essa sono presenti infatti tutte le caratteristiche musicali gradite alle istituzioni ecclesiastiche sviluppatesi durante la Controriforma. In questa opera l’arte del contrappunto, raggiunge apici mai più eguagliati per rigore compositivo e capacità espressive.

Chiusura Sabato 30 Novembre, presso l’auditorium del Museo del Violino, con la «Misa Tango – Misa a Buenos Aires di M. Palmeri» proposta dall’Ensemble & Coro Voz Latina diretto da Maximiliano Baños con la partecipazione dei ballerini di tango Silvina Agüera & Riccardo Ongari.

La Misa a Buenos Aires, altrimenti nota come Misa Tango, composta dal argentino Martín Palmeri tra il 1995 ed il 1996, trae ispirazione dalle origini del tango tradizionale argentino ma anche dal tango nuevo, il cui grande esponente fu Astor Piazzolla. Si compone dei sei movimenti classici della messa cantata in latino: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei, ed è scritta per voce solista, coro, bandoneón e orchestra di archi: una fantasia melodica straordinariamente ricca che consente a Palmeri di far coesistere le sfumature proprie del tango con le caratteristiche di ogni parte della messa. In questo lavoro la grande tradizione europea va a braccetto con il tango, dando vita a uno stile di grande eleganza ed estremamente coinvolgente.