Cremona. Si apre la 5° edizione della Rassegna Musicale “Dal vecchio al nuovo Mondo”, progetto musicale, nato su iniziativa di Luciana Elizondo e Maximiliano Banos, con l’obbiettivo di ricostruire, attraverso la musica e le arti, lo scambio storico e culturale che è sempre esistito tra il Vecchio e il Nuovo Mondo.

Il XVI secolo fu testimone di un eccezionale sviluppo di tutte le arti. I viaggi transoceanici, iniziati in seguito all’arrivo di Colombo alle terre americane, il 12 ottobre 1492, non solo ampliarono le frontiere geografiche, ma diedero luogo ad una grande espansione culturale, dove l’arte europea, specialmente italiana e spagnola, fu usata come importante strumento di evangelizzazione dei popoli indigeni.

L’America fu scenario di un fenomeno senza precedenti, una fusione chiamata “mestizaje”, che trovò la sua massima espansione nel Barocco Latinoamericano.
Molti furono i musicisti, compositori ed evangelizzatori europei chiamati alle imponenti cattedrali che si andavano edificando nel nuovo continente e che resero necessaria una gran quantità di manodopera, procurata dagli schiavi africani.

La fusione tra musica nera, arte europea e culture precolombiane fu così fruttuosa che non potremmo distinguere e separare un elemento dall’altro, tanto si radicherà questo seme che riuscirà a penetrare nella tradizione popolare latinoamericana. Le varianti regionali che si succederanno nei secoli posteriori, sarebbero servite solo per arricchire ulteriormente questi ritmi.

Quest’anno il programma presenterà tre momenti altrettanto suggestivi:

Venerdì 23 novembre, presso il Museo Archeologico San Lorenzo, andrà in scena Il delicato amore. La figura femminile tra amore sacro e amore profano – , concerto/spettacolo in cui la rappresentazione dell’uno e dell’altro viene esaltata dal punto di vista femminile, sposando la musicalità vocale e Strumentale madrigalistica dell’Ensemble Voz Latina, con la teatralizzazione dei sentimenti, affidata alle danze contemporanee di Leonardo Moreno e Cecilia Francesca Croce.

La Rassegna proseguirà venerdì 14 dicembre, sempre al Museo Archeologico San Lorenzo con il concerto La copla perdida. Percorsi e Memorie del folklore in America Latina- eseguito dall’Ensemble Glossarium, che guiderà gli spettatori attraverso il repertorio musicale, popolare e d’autore, in un viaggio ideale tra paesaggi e luoghi di una vasta e colorata parte dell’America del Sud.

Il trittico di concerti si concluderà sabato 22 dicembre nella Chiesa di Sant’Abbondio con la Misa Criolla, eseguita dal Coro & Ensemble Voz Latina diretti da Maximiliano Banos e dall’Ensemble Biscantores, direttore Luca Colombo. In questa messa, unica nel suo genere, i ritmi e la tradizione ispano-americana si intrecciano con i contenuti della tradizione liturgica. Composta nel 1963 da Ariel Ramirez è un’opera per solisti, coro e orchestra, ed espressione di forme musicali folkloristiche evidenziate dalla presenza di strumenti e ritmi tipici della tradizione popolare latinoamericana.

Orario d’inizio dei concerti ore 21, ingresso con offerta libera.