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Milano. Hanno 150 milioni di anni e provengono dalle vaste pianure della Patagonia argentina i dinosauri arrivati al  MUDEC, il museo delle Culture di Milano, sino al 9 luglio in una delle più importanti esposizioni scientifiche sull’evoluzione dei dinosauri, dalle origini fino alla loro estinzione.

Le vacanze pasquali sono un momento ideale per una gita nel capoluogo lombardo, visitare la mostra appena inaugurata e aggirarsi per le vie della città che, dopo la frenesia del salone del Mobile e la partenza dei milanesi per il time out pasquale, si prendono un momento di tranquillità.

Dinosauri. Giganti dall’Argentina”, la mostra che racconterà ai visitatori l’intera storia dell’evoluzione dei dinosauri attraverso reperti originali e unici provenienti dall’Argentina e ora in Italia; e la mostra “Rex and the city. I sauri e noi”, a cura di un comitato scientifico costituito da conservatori del Comune di Milano ed esperti e allestita nello spazio Focus, che darà ai visitatori la possibilità di riflettere anche sulla figura del dinosauro nell’immaginario culturale collettivo, nel corso dei secoli. Un aspetto antropologico che il MUDEC – per la natura stessa del museo – tiene particolarmente a raccontare al proprio pubblico. Il progetto espositivo, è realizzato in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Milano.

 “Dinosauri. Giganti dall’Argentina” ripercorre l’intera storia dell’evoluzione dei dinosauri, partendo dal Triassico, passando poi nel Giurassico per concludersi con il Cretaceo, periodo che ha visto il massimo livello di biodiversità nel mondo dei dinosauri.

In questo periodo sono vissuti i giganti di cui sono esposte le ricostruzioni degli scheletri in dimensioni reali: l’erbivoro forse più grande del mondo, l’Argentinosaurus huinculensis, che poteva raggiungere i 38 metri di lunghezza, e il Giganotosaurus carolinii, che secondo alcuni paleontologi è stato il più grande predatore di terraferma, ancora più grande del famoso Tyrannosaurus rex. Al Cretaceo risalgono anche le molte uova provenienti dallo straordinario sito di Auca Mahuevo nella provincia di Neuquén in Patagonia, dove è stato rinvenuto anche il primo embrione di titanosauro, un dinosauro erbivoro gigante. Questo straordinario fossile è esposto in mostra assieme alla rappresentazione virtuale del suo sviluppo nell’uovo. Tra gli ospiti anche “Ciro” (Scipionyx samniticus), primo dinosauro italiano e unico al mondo fossilizzato con gli organi interni.

150 milioni di anni di storia naturale raccontati attraverso reperti e copie accuratissime provenienti da alcuni dei giacimenti più ricchi ed importanti per lo studio dei dinosauri. In nessun altro Paese si può infatti trovare una tale ricchezza di esemplari appartenenti ai tre periodi dell’Era Mesozoica. Si tratta di testimonianze insostituibili dell’origine e dello sviluppo di questi rettili nell’emisfero australe, appartenenti alle collezioni scientifiche di alcune delle più prestigiose istituzioni museali argentine, insieme a riproduzioni ottenute con tecniche sofisticate a partire dai resti fossili, pezzi unici scientificamente rilevanti ricostruiti dai paleontologi, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione della mostra.

L’itinerario della mostra avrà anche un percorso illustrato pensato appositamente per i bambini, a cui sarà dedicato un ricco calendario di iniziative didattiche e ludiche per i più piccoli e per le famiglie, a cura di Education Mudec.

Con “Rex and the city” i visitatori potranno esplorare il mondo dei dinosauri attraverso un originale percorso dal taglio antropologico che indagherà il nostro atteggiamento nei confronti dei sauri mostruosi attraverso la storia. E’ un vero e proprio omaggio alla figura del “sauro” nella storia. Dalle prime scoperte ai dibattiti scientifici sull’origine della vita sulla Terra, fino alle diverse rappresentazioni dell’immaginario novecentesco. La mostra indaga infatti con taglio antropologico il nostro atteggiamento nei confronti di questi animali mostruosi, per i quali si è creato un immaginario diffuso a livello planetario che nel tempo cambia profondamente. “Rex and the city” continuerà con eventi, conferenze e una rassegna cinematografica a indagare la figura del sauro mostruoso nella nostra cultura.

La mostra è stata pensata anche per essere fruita dalle famiglie con un linguaggio che parla ai giovanissimi in maniera semplice e divertente di tematiche scientifiche, paleobiologiche e paleoambientali. Per ogni sezione della mostra sono disponibili delle vere e proprie “isole” di apprendimento e di gioco.

Ogni bambino viene invitato ad acquisire informazioni sul mondo in cui vissero i dinosauri attraverso il gioco e la notizia curiosa; a interagire con una coinvolgente installazione multimediale, per conoscere il lavoro di scavo e rinvenimento dei reperti fossili; a comprendere quanto sia antico il nostro Pianeta e i dinosauri e per quanto tempo questi animali siano vissuti sulla Terra rispetto alla comparsa dell’Homo sapiens attraverso un “percorso cronologico”, che svela immediatamente il senso del tempo che passa e il ciclo evolutivo della nostra storia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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