Lodi. Non si sono fatti attendere i volontari di Medici Senza Frontiere, “abituati” a scenari apocalittici in giro per il Mondo, dalla prima settimane di marzo sono nel lodigiano al fianco dei sanitari per l’emergenza coronavirus che ha travolto, come una valanga, l’intero Paese.

“ Siamo attivi in alcuni ospedali del lodigiano per supportare il lavoro straordinario degli operatori sanitari contro il coronavirus in Italia.” Dichiarano dallo staff della ONG

Grazie a un’équipe di nostri infettivologi, anestesisti, infermieri e logisti aiutiamo lo staff spedaliero nella prevenzione e controllo del virus. Stiamo riattivando una ventina di posti letto finora inutilizzati per mancanza di personale. Stiamo supportando i medici di base nelle assistenze domiciliari e il personale di una casa di cura per anziani dove sono emersi i primi casi.”

Questa emergenza ci colpisce tutti. Per questo la risposta per sconfiggerla non può che arrivare da un lavoro di squadra. Siamo contenti di poter offrire ai nostri colleghi in Italia la nostra esperienza in gestione di grandi epidemie. Siamo ormai un unico team contro il Covid-19” dice Angelo Rusconi, logista esperto in acqua e igiene di MSF.

Oltre al supporto all’ospedale, MSF svolge attività in favore dei medici di base, degli operatori che prestano assistenza domiciliare e del personale di una casa di cura per anziani dove sono emersi i primi casi. Le équipe di MSF lavorano anche negli ospedali di Lodi e Sant’Angelo Lodigiano, dove nuovi casi continuano ogni giorno ad arrivare.

“Siamo pronti a intervenire contro il COVID-19 anche in Francia, Spagna e Grecia, e abbiamo offerto supporto alle autorità locali in Afghanistan, Iran e Kirghizistan. Ogni anno curiamo migliaia di pazienti colpiti da malattie come il morbillo, il virus Ebola o il colera. In questa e altre emergenze è il tuo sostegno che ci permette di salvare chi ha urgente bisogno di cure.”

Per questo ti chiediamo di sostenere il nostro intervento con una donazione.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.