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Valle Camonica, Brescia. Anche quest’anno, nonostante le difficoltà, torna nei mesi di agosto e settembre una delle rassegne culturali più floride per qualità e più consolidate per longevità di tutto il territorio camuno. Il festival della canzone d’autore Dallo Sciamano allo Showman.

Integralmente organizzato e diretto dal CCTC – Centro Culturale Teatro Camuno di Nini Giacomelli e Bibi Bertelli, giunge infatti alla sua 20^ edizione dal 4 agosto al 30 settembre e altri appuntamenti sino a dicembre, accompagnato come di consueto dalla collaborazione storica con il Club Tenco e con l’associazione italo-catalana Cose di Amilcare.

Quest’anno però il festival si era aperto ben prima, il 1° maggio, con un’anteprima a Procida, Capitale della Cultura 2022, con la mostra di fumetti Pitoon, i pitoti in cartoon e con un convegno che ha visto la partecipazione di grandi artisti e autorità. Procida, capitale della cultura, accoglieva così il primo sito Unesco d’Italia, tracciando un collegamento – un segno, appunto – con quella che, proprio grazie ai propri pitoti, viene chiamata Valle dei Segni: un collegamento destinato a protrarsi fino a dicembre e oltre.

«La Valle che si apre e che accoglie, la Valle che esce da sé, che va verso l’incontro. Che si contamina e contamina». Non è certamente casuale l’utilizzo di questi termini – si contamina e contamina – da parte del direttore artistico del festival. Come se volesse richiamare il dolore vissuto, la fatica passata, le difficoltà superate, riconducendo tutto questo finalmente a un nuovo orizzonte, a una nuova aurora.

Dopo due durissimi anni per il settore artistico e un festival, quello del 2021, con il freno a mano tirato, lo Shomano non intende infatti invertire la rotta con questa ventennale edizione, come nulla fosse successo, ma rivitalizzare quelle sensazioni che sembravano perdute e terribilmente lontane. Per fare questo, oltre ai nove spettacoli in altrettanti Comuni della Valle Camonica, non si poteva perdere di vista quella sanguigna collaborazione con il territorio, unita al vitale interesse, tramite innumerevoli proposte formative per bambini e adulti, per chi quel territorio custodisce e custodirà.

Il punto più alto di questa edizione sarà il simbolico passaggio di testimone tra Procida (capitale della cultura 2022) e Brescia-Bergamo (capitali della culturale 2023), che avverrà a Edolo il 27, 28 e 29 dicembre. Qui, una delegazione proveniente dal Comune di Procida sarà ospite del festival, per il passaggio di testimone. L’incontro richiamerà l’attenzione proprio sull’intricato tema della costruzione del rapporto, come cura personale e territoriale. L’incontro come atto di resistenza.

Per un festival con i segni di vent’anni di danze e canti estatici, qualche acciacco è più che normale. Spesso ci vergogniamo della nostra biografia e tendiamo a nascondere le nostre rughe. Il ventesimo festival dello Shomano, nel suo ruolo di intermediario spirituale, sembra richiamarci all’attenzione proprio su questo insegnamento: aver cura delle proprie ferite, dei propri dolori, dei propri pensieri, consente di farne linfa nuova, necessaria a ripartire, coltivando nuovi incontri e ancora nuova bellezza.

Ogni evento sarà completamente gratuito.

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