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A Sirmione risuonano i versi della divina commedia, sei tappe, sei letture:  Vittorio Sermonti legge Dante nei luoghi più suggestivi della penisola che si allunga sulla acque del Garda.

In ogni tappa cittadini e turisti troveranno un cartello con il numero del canto e un QR code da inquadrare con la fotocamera del proprio smartphone per entrare nel mondo della Divina Commedia.

Chissà se Dante si sia mai soffermato ad ammirare le acque blu  del Garda dalle rive della penisola di Sirmione, chissà mai se per scrivere i suoi celebri versi si sia ispirato pure alla bellezza di questi luoghi e alla pace che li caratterizza.  Non possiamo affermarlo con assoluta certezza, ma per numerosi storici Dante sarebbe transitato a Sirmione in occasione del suo viaggio verso Verona per raggiungere gli Scaligeri e quindi in alcune storiche terzine avrebbe scritto del lago di Garda e, secondo alcune interpretazioni, anche di Sirmione.

Un legame molto stretto quello tra il poeta e il nostro territorio, valorizzato da questo progetto fortemente voluto e promosso dal Comune e dalla Biblioteca Comunale di Sirmione in collaborazione con la casa editrice Emons.

“Dante On Air – Il percorso di Dante a Sirmione” si compone di 6 tappe: Punta Grò, Lungolago di Lugana, Lido Galeazzi, Largo Pertini, Parco Callas e San Pietro in Mavino. 6 tappe per 6 canti letti e interpretati dalla voce di Vittorio Sermonti – grande studioso di Dante, scrittore, traduttore, regista televisivo e di teatro.

Cultura e bellezza. Il percorso di Dante a Sirmione si inserisce in un progetto di attenzione all’arte che passa attraverso la valorizzazione della fotografia, della poesia, del canto, dell’opera e molto altro.

Il percorso di Dante a Sirmione sarà disponibile per 6 mesi ecco le tappe dove non resta che scoprire il percorso e i canti scelti, narrati dalla voce di Vittorio Sermonti

Luogo: Punta Grò > INFERNO, CANTO 1 “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita”

Luogo: Lungolago di Lugana > INFERNO, CANTO 5 Paolo e Francesca “Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona”

Luogo: Lido Galeazzi > INFERNO, CANTO 26 Ulisse “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”

Luogo: Largo Pertini > PURGATORIO, CANTO 3 Manfredi “Io mi volsi ver’ lui e guardail fiso: biondo era e bello e di gentile aspetto”

Luogo: Parco Callas > PURGATORIO, CANTO 5 Pia de’ Tolomei “Ricorditi di me, che son la Pia; Siena mi fé, disfecemi Maremma”

Luogo: San Pietro in Mavino > PARADISO, CANTO 33 “l’amor che move il sole e l’altre stelle”.

 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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