Non è un caso se Papa Francesco sta per firmare una Lettera apostolica dedicata a Dante e lo ricordava già nella sua prima enciclica. Ma non è il primo Papa a scrivere sul Sommo Poeta.

Tra i suoi predecessori, un secolo fa, Benedetto XV, che con un’enciclica ricordava il VI centenario della morte, osservando che il fine del poema dantesco è “glorificare la giustizia e la provvidenza di Dio”; oppure Paolo VI che nel 1965 non solo pubblicò una sua lettera dove riconosceva l’impatto della “sapienza umana e cristiana” dell’Alighieri, ma istituì presso l’Università Cattolica una “cattedra dantesca”.

Potremmo continuare con Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. E non pochi filosofi e teologi, oltre che letterati.

È in questo quadro che si colloca l’attenzione di una casa editrice d’ispirazione cristiana quasi centenaria come la Morcelliana, che ora detiene anche il marchio Scholé, fra le più presenti in libreria per quest’anno dantesco.

Sugli scaffali in bella vista spiccano riedizioni e novità. Ecco il saggio del teologo svizzero Hans Urs von Balthasar, “Dante. Viaggio attraverso la Divina Commedia” (pp. 126, euro 13) che analizza il poema nel suo significato di immagine del mondo al crinale fra la cosmologia antica e medioevale e la nuova coscienza che l’uomo assume del proprio destino, sullo sfondo della teologia e della letteratura cristiana antica.

Ed ecco i testi fondamentali di Romano Guardini sul Sommo Poeta, ad esempio: “Dante” (pagg. 400 euro 22), ma pure – nell’Opera Omnia del pensatore italotedesco – sul suo capolavoro: “La Divina Commedia di Dante. I principali concetti filosofici e religiosi” (pp. 672, euro 50) e, specificatamente, sulle figure-chiave (Virgilio, la figura dell’Angelo, Beatrice, i Santi ecc) “Studi danteschi” (pagg. 784, euro 50).

Restando in quest’ambito ecco poi due novità assolute “Guardini e la filosofia di Dante” (pagg. 144, euro 13 ) di Oreste Tolone che indaga il rapporto tra i due autori con un approccio né storico, né filologico, ma filosofico-religioso, e “Realismo di Dante. Disegni e letture della Divina Commedia” del saggista e pittore Stefano Levi della Torre (pagg. 208, euro 15) che setaccia i versi danteschi catturandone, con brevi testi e rapidi tratti, l’esattezza fisica ed emotiva.

Morcelliana presenta poi nel suo catalogo anche opere di riferimento per lo studio dell’opera di Dante di taglio didattico, con particolare attenzione ai problemi di ordine filologico relativi alla ricostruzione dei testi: e qui il rimando è alla nuova edizione -riveduta e ampliata – di “Filologia e critica dantesca” (pagg. 480, euro 29) , il manuale di Saverio Bellomo, già ordinario di Filologia della letteratura italiana a Ca’ Foscari.

Ma Dante, oltre che all’Università, si può però insegnare anche alla scuola primaria: una proposta didattica ambiziosa in questa prospettiva è quella di Anna Soldavini Francesca Gagliardi “In viaggio con Dante nella scuola primaria” (pp. 240, euro 17,50) con i tipi di Scholé.

Con lo stesso marchio – proprietà della Morcelliana – sono stati pubblicati il “Dizionarietto dantesco” di Edi Minguzzi sulle parole ermetiche della Divina Commedia (pp. 320, euro 21) e il saggio di Massimo Naro “Alta fantasia. L’altra teologia di Dante Alighieri “ prefato da Andrea Riccardi e illustrato da Ernesto Lamagna (pagg 144, euro 12), in coedizione con la Società Dante Alighieri.