In vista delle celebrazioni per i 700 anni dalla sua morte, il Consiglio dei ministri ha istituito il Dantedì: ogni 25 marzo si festeggerà la Giornata nazionale dedicata al poeta. L’Università di Torino rende omaggio con una raccolta multidisciplinare di storie di ricerca dal titolo Magnifiche presenze. Visioni dantesche nella ricerca di oggi online dal 25 marzo sul portale della ricerca di Ateneo frida.unito.it.

L’omaggio dell’Università di Torino a Dante Alighieri, il Poeta parla all’umanità intera superando i limiti dello spazio e del tempo e stimolando ancora oggi profonde riflessioni sul nostro “stare al mondo”

Tra i numerosi temi che una lettura multidisciplinare dell’opera può suggerire, la scelta prende spunto dall’atto stesso del poeta di intraprendere un viaggio nell’oltretomba. I racconti di ricerca, a cura dei docenti dell’Università di Torino, si propongono di rispondere a importanti domande che accompagnano la vita di ciascuno di noi e offrono spunti di lettura originali dell’opera stessa.

Come concepiamo e rappresentiamo la morte? Che ruolo ha per la vita? E se Dante aveva immaginato il Paradiso sulla base delle conoscenze cosmologiche del suo tempo, cosa sappiamo oggi e cosa ci resta da sapere sulla struttura dell’Universo?

Con un approccio filosofico, antropologico e giuridico ci si muove tra morte digitale, riti funebri e fine vita. Tra medicina e neuroscienze è possibile seguire la fragile vita dei neuroni e l’incapacità di morire delle cellule tumorali. Con l’approccio della chimica e dell’economia si osserverà il ciclo di vita degli oggetti: il punto di arrivo è poter decretare la morte della parola “rifiuto”, con una serie di ricadute positive sulla lotta all’inquinamento e alla crisi climatica.

Ogni storia di ricerca è introdotta da alcuni versi della Divina Commedia. La scelta dell’estratto e il relativo commento sono a cura del Prof. Donato Pirovano, docente di filologia all’Università di Torino e del Comitato studentesco Per correr miglior acque, nato nel 2013 dalla volontà di un gruppo di studenti dell’Ateneo per approfondire e diffondere la passione per Dante.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.