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Ferrara. Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS, nato a testimonianza delle vicende che hanno caratterizzato la bimillenaria presenza ebraica in Italia, è soprattutto un luogo di incontro e di scambio. Un laboratorio di idee e di riflessioni aperto a tutti, che stimola il dibattito sull’ebraismo e sul valore del dialogo tra culture.

È con questi valori che sabato 20 ottobre ospita nelle sale il CollettivO CineticO, la compagnia di danza del Teatro Comunale di Ferrara, con lo spettacolo site-specific dal titolo Everything that will be is already there, ispirato a Dialogo Primo: Impatiens noli tangere, firmato da Sharon Fridman.

Sia Everything that will be is already there che Dialogo Primo: Impatiens noli tangere sono il risultato del progetto di collaborazione con Sharon Fridman che il CollettivO CineticO ha avviato in questa stagione.

La compagnia ferrarese infatti ha affiancato Fridman, mettendo a confronto le caratteristiche di ironia e rigore che la contraddistinguono con la qualità estremamente fisica e insieme poetica del coreografo israeliano. L’invito rivolto a Fridman si inserisce in una progettualità che a partire da quest’anno vuole aprire la compagnia ad una serie di dialoghi con altri autori.

Lo spettacolo in programma al MEIS, per la la capianza della sala è per un numero limitato di persone, per questo sono state programmate cinque repliche, ai seguenti orari: 19.30, 20.20, 21.20, 22.20, 23.20.

Ogni replica, della durata 25 minuti, è aperta a un massimo di 20 persone ciascuna. Il prezzo del biglietto intero è di 10 euro, ridotto 8 euro, in vendita in biglietteria e la sera stessa al Meis dalle 19.15.

L’azione e la creazione coinvolgono i performer cinetici Simone Arganini, Margherita Elliot, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini e Giulio Santolini, che metteranno in scena nelle cinque repliche. L’evento è organizzato in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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