Ferrara. E’ giunta alla sua quattordicesima edizione la piattaforma della nuova danza italiana promossa dal Teatro Comunale Ferrara con la doppia serata “fuoristrada” dedicata a giovani danzautori emergenti. La rassegna, che fa parte del network Anticorpi XL, si apre giovedì 5 dicembre alle 21 con Nicola Galli e prosegue venerdì 6 dicembre alle 21 con due diversi ensemble capitanati da Maria Vittoria Feltre e Giuseppe Vincent Giampino.

La prima serata prende il via con Deserto Digitale, pièce dedicata alla ricerca musicale di Edgard Varèse, firmata dal ferrarese Nicola Galli. In scena, oltre al coreografo, Alessandra Fabbri, anch’essa ferrarese e Nicolas Grimaldi Capitello che attraverso musica, danza e recitazione conducono lo spettatore in un viaggio sensoriale alla scoperta dell’animo umano. Con questo progetto Nicola Galli si è aggiudicato il Premio Equilibrio 2018.

Venerdì 6 dicembre alle 21 è la volta di Maria Vittoria Feltre che condivide con Nicola Simone Cisternino e Luca Zanni la creazione e l’interpretazione di Doyouwannajudgeme, spettacolo che traduce sulla scena  i “frammenti coreografici” derivati da un’analisi visiva del “Giudizio universale” di Michelangelo Buonarroti. A partire da alcuni dettagli dell’opera pittorica, la performance pone particolare attenzione ai “punti di vista”, al completarsi a vicenda delle forme coreografiche e alla frammentazione dello spazio. Il tutto in un continuo scambio tra realtà e rappresentazione video.

La serata prosegue con Cristina Kristal Rizzo e Giuseppe Vincent Giampino in Virtual² su musiche di Schwefelgelb e Domenico Scarlatti. La pièce è un lavoro sul linguaggio della danza in cui l’aspetto performativo mette in risalto le differenze e le similitudini che descrivono una individualità come conseguenza di una interazione.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.