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Qosq’o. Ombelico del mondo, Roma dell’America Latina, cittá a forma di puma all’epoca dell’Incanato.
Facciamo tappa qui per riposarci dall’estenuante viaggio in pulmino che ci ha portati nella regione di Apurimac, nel cuore delle Ande Centrali. Qui nacque la Cooperativa Los Andes, una delle istituzioni finanziarie che il progetto di cooperazione tra Cassa Padana e Fenacrep ha aiutato nella costituzione della nuova succursale di Abancay.

La cooperativa nasce nel 2001, quando ormai il Perú di Fujimori ha messo fine in modo piuttosto definitivo al terrorismo di Sendero Luminoso e del Movimiento Revolucionario Túpac Amaru. Le famiglie che un tempo erano fuggite iniziano a ritornare nella regione di Apurimac ed emerge impellente la necessitá di riattivare la vita dei membri della comunitá e la sua economia, obiettivo di difficile realizzazione per chi non puó fornire garanzie reali a fronte di un prestito ed è quindi automaticamente escluso dai circuiti finanziari formali.

L’ereditá culturale degli Inca è ancora molto forte in queste regioni, nonostante la diaspora degli anni bui del terrorismo, e questo fa sí che un gruppo di produttori di alpaca e di piccoli agricoltori decida di organizzarsi in cooperativa facendo leva sulla “minka”, l’aiuto reciproco, l’essenza della cooperazione che aveva permesso la prosperitá durante l’epoca dell’Incanato.

Da allora, la cooperativa ha aperto dieci succursali nella regione e quattro centri di informazione e attenzione alla clientela basandosi su “Ama qella, ama sua, ama llulla”, la semplice regola che per anni governó il regno degli Incas e che impone di “non essere ozioso, non ingannare, non mentire”.

Nonostante l’estrema povertá della regione, una delle piú povere del Perú, “Los Andes” è riuscita a dimostrare nella pratica quello che Cassa Padana va dicendo da anni nei suoi progetti in America Latina e che imparó in Ecuador: i poveri non sono soggetti di credito di peggior qualitá e soprattutto non è vero che non hanno risorse da risparmiare. Di fatto, ai poveri nessuno ha mai insegnato a risparmiare e per questo la cooperativa si è impegnata in tutti questi anni a fare educazione al risparmio con enorme successo: partita con 7500 soles di capitale sociale, in soli sette anni è riuscita a racimolarne ben 4,5 milioni.

Nel raggiungimento di questo traguardo ha giocato un ruolo non minore anche l’espediente di installare antenne satellitari nelle varie succursali che, oltre a risolvere il problema dell’impossibilitá di comunicare in regioni cosí remote, ha creato nella comunitá la consapevolezza di una certa definitivitá dell’istituzione e che il suo personale non se ne sarebbe andato da un giorno all’altro con tutti i soldi depositati.

C’è molta sintonia tra la cooperativa e Cassa Padana, non solo nel pensare che non esistono persone morose ma analisti di credito che non sanno fare un’adeguata analisi della capacitá di un debitore di ripagare il proprio debito, ma anche nella missione della cooperativa, che é quella di lavorare per il benessere della comunitá di riferimento ed esserne motore di sviluppo. Per questo, la cooperativa, come Cassa Padana, fornisce servizi finanziari e non, questi ultimi prevalentemente incentrati sulla formazione dei soci.
La grande sintonia si trasformerá presto in collaborazione.

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