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Darfo Boario Terme, Brescia – Finalmente, dopo tanto tempo, si riparte. Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna il grande evento di primavera in programma sabato e domenica al Parco delle Terme, e che quest’anno avrà come tema “La biodiversità nella Valle dei Segni”.

L’undicesima edizione della rassegna, organizzata da Loretta Tabarini di PromAzioni360 per
l’Amministrazione comunale di Darfo, sarà come sempre dedicata al florovivaismo, ma non solo.

Perchè agli stand allestiti nel parco farà da cornice un programma ricco e articolato di spettacoli, laboratori creativi, musica, giochi, sfilate, concorsi, show cooking. In programma sabato pomeriggio anche un importante convegno sulla biodiversità e l’unicità del territorio camuno, con la partecipazione del naturalista Enzo Bona e dei biologi Anna Maria Bonettini e Dario Furlanetto.

A “Darfo Boario Terme in fiore” sarà abbinato, come ormai avviene da sette anni, il concorso gastronomico “Un fiore nel piatto”, che impegnerà gli chef dei ristoranti delle province di Brescia e Bergamo nella creazione di piatti a base di fiori ed erbe spontanee del territorio.

“Con soddisfazione annunciamo il ritorno di Darfo Boario Terme in Fiore – spiega Attilio Cristini -, una manifestazione che come poche altre valorizza questo Parco, che fa da cornice ideale ad una rassegna che ogni anno vede la presenza di migliaia di
visitatori. Abbiamo sempre creduto molto in questo appuntamento che ci ha consentito nel
corso degli anni di approfondire alcune tematiche, anche attraverso i convegni che hanno
saputo mettere in evidenza le specificità della nostra valle, e che quest’anno arriverà a fare
sintesi attorno al tema della biodiversità. E proprio dall'”orto spontaneo” più ricco d’Europa è nato il concorso “Un fiore nel piatto”, che va oltre l’evento gastronomico per raccontare la
realtà, le produzioni, le tradizioni e l’identità della Valle Camonica”.

Annunciato un “cambio in corsa” per quanto riguarda la giuria del concorso: sarà infatti assente per problemi di salute lo chef stellato Philippe Leveillé, che aveva già onorato il concorso della sua presenza nel 2019. Presidente di giuria sarà Elio Ghisalberti, giornalista gastronomico del comitato di direzione della Guida dell’Espresso, affiancato dal culinary gardener Enrico Costanza, da Simone Massenza, degustatore professionista di Vini e Cucina Bresciana, da Alessandro Caccia, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier, e da Antonino Floridia, dirigente scolastico dell’Istituto Olivelli-Putelli.

Proprio Enrico Costanza racconta la sua passione per i fiori e di come la sua “carriera” in
questo ambito sia iniziata vent’anni fa.

“Sono stato intercettato da grandi chef che mi hanno chiesto di coltivare per loro non verdure tradizionali, bensì fiori edibili. Un trend che oggi è in continua crescita”.

Alessandro Caccia dell’Associazione Italiana Sommelier ricorda come “la
partecipazione a questo concorso va nel solco della nostra mission, che è quella di divulgare la cultura del cibo e del vino. E questa è la situazione ideale per poterlo fare”.

Il tema dei fiori nella gastronomia non è una “moda” del momento, ma un ritorno alle origini. Fiori ed erbe spontanee hanno sempre avuto un ruolo importante in cucina,
e devono restare i protagonisti dei piatti, non solo per colore ed estetica.
Venti le ricette in concorso, passate sotto la lente della giuria che ha scelto le 4 vincitrici che andranno a comporre il “menu floreale” della cena di gala in programma martedì 17.

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