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La presenza di cani randagi in Kosovo è allarmante sia nei centri abitati sia nelle zone rurali. Non si conosce il loro numero perché non sono mai stati censiti, ma si stima possano essere circa 30.000.

Vagano per le strade, alla disperata ricerca di cibo e acqua, spesso malati di rogna e cimurro. I canili sono pochi e tutti al collasso. Il fenomeno è reso particolarmente drammatico a causa della totale assenza di presidi veterinari pubblici e della limitata presenza di volontari in aiuto dei randagi.

Anche il contingente italiano della KFOR – Kosovo Force, la missione di pace della NATO che opera in Kosovo, ha riscontrato la gravità del fenomeno in quanto in diverse occasioni, durante le attività di controllo del territorio, hanno segnalato fenomeni di randagismo ai referenti locali.

È stata altresì contattata la LAV per verificare la possibilità di sostenere le associazioni locali, al fine di trovare una sistemazione agli animali e garantirgli le cure necessarie.

A partire dal 2017, LAV assieme all’Associazione Trentino con i Balcani – ATB – ha effettuato 4 missioni in Kosovo durante le quali sono stati portati aiuti alimentari per i cani e sono stati incontrati i referenti istituzionali, offrendo la nostra disponibilità e le nostre competenze per lo sviluppo di politiche di prevenzione del randagismo.

Inoltre, LAV e ATB hanno supportato la nascita della Fondazione per i Diritti degli Animali in Kosovo ai cui volontari LAV ha effettuato una specifica formazione in materia di gestione del randagismo. LAV ha inoltre incontrato i bambini delle scuole di Peja per informarli e sensibilizzarli su una corretta relazione con gli animali.

L’ultima missione è avvenuta nel novembre 2019 quando la Sede LAV Trentino, assieme a ATB, si è recata in Kosovo per la presentazione del libro “Teo, cane di strada”.

Il ricavato delle donazioni del libro, ideato da Sara Carlin, attivista di LAV Trentino, e illustrato da Tiziano Beber di ATB consentirà in parte di finanziare un
progetto educativo di sensibilizzazione e informazione, sia in Italia che nei Balcani e in parte di sostenere e promuovere la Fondazione per i Diritti degli Animali in Kosovo, impegnata in attività di sterilizzazione sul territorio e di formazione dei veterinari.

In questo contesto LAV, assieme all’Associazione Trentino con i Balcani alla Fondazione kosovara per i Diritti degli Animali ha elaborato un progetto finalizzato alla realizzazione di un piano di gestione del randagismo nelle municipalità di Decan e Yunik.

Il progetto intende dare una risposta al grave problema del randagismo nelle aree di Decan e Junik e gettare le basi per una prevenzione strutturata del fenomeno. Inoltre, anche con il coinvolgimento delle municipalità delle citate aree, il progetto intende dare un esempio di strategia virtuosa a medio e lungo termine che possa essere esportato in altre municipalità kosovare.

Nell’ambito di questo progetto, inoltre, LAV prenderà in carico i cinque cani che non possono tornare liberi sul territorio e li trasferirà in Italia per inserirli in famiglia.

Il primo cane, Darko, è stato trasferito in Italia, via nave. Al suo sbarco a Bari, LAV lo ha
immediatamente preso in consegna e trasferito presso una struttura, in provincia di Roma, dove è stato sottoposto a controlli medico-veterinari e dove l’educatrice cinofila LAV, Amelia, si sta prendendo cura di lui, per prepararlo all’adozione e all’inserimento in una famiglia.