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CASTIGLION DEI PEPOLI (Bologna) – “Quando ci sono io ad aiutare in Comune va tutto bene, i cittadini possono stare tranquilli”. Davide Antonelli, 39 anni, è conosciuto da tutti come “il sindaco di Creda”, la piccola frazione di Castiglion dei Pepoli di 400 abitanti in cui vive, sull’appennino bolognese.

Davide ha la sindrome di down, ma questo non gli ha impedito di impegnarsi attivamente per il suo territorio: tutti i mercoledì va ad aiutare il sindaco Maurizio Fabbri ad accogliere i cittadini, il suo profilo Facebook è diventato un punto di riferimento per la sua comunità montana, e durante la pandemia, attraverso i social ha fornito ogni giorno informazioni e dati aggiornati dell’azienda Usl sui contagi da Covid-19.

“Questo mi ha permesso di stare in contatto con gli altri, anche mentre eravamo chiusi in casa – racconta Davide –. Prima ero abituato ad andare in Comune, ascoltare le notizie del paese, aiutare il sindaco. Poi a un certo punto è arrivato il Covid e non potevo più.

Così sono rimasto vicino a tutti i cittadini attraverso i social network, e per chi non li usa ho mandato messaggi su WhatsApp con gli aggiornamenti sulla situazione: ho sempre cercato di tranquillizzare le persone. Molti mi scrivevano e mi ringraziavano per il sostegno che davo in un momento così difficile”.

Davide è così impegnato per la sua comunità che, per il suo compleanno, il sindaco gli ha regalato la fascia tricolore con la dedica di tutta la giunta, e la scritta “Sindaco di Creda”.

La sua storia ha attirato anche l’attenzione del governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che lo ha incontrato questa estate per ringraziarlo del supporto che ha dato alla sua comunità.

“Anche Bonaccini è juventino come me, ci siamo capiti al volo – ride Davide –. Per me conoscerlo di persona è stata un’emozione grandissima: già l’anno scorso mi aveva mandato un videomessaggio di auguri per il compleanno, è stato uno dei regali più belli. Ho anche pianto un po’”.

“Davide, grazie dell’affetto e della stima – ha scritto Bonaccini su Instagram –. Ma sono io che devo farti i complimenti. L’attenzione e l’affetto che dimostri ogni giorno verso la tua comunità sono una lezione straordinaria di passione civica e ascolto, la qualità più importante che deve avere un buon amministratore. Ci vediamo presto, così guardiamo una partita della Juve insieme”.

Davide è diventato un grande sostenitore di Bonaccini durante la campagna elettorale di fine 2019, dove ha fatto volantinaggio insieme al sindaco Fabbri per sostenere il candidato del Pd.

Quando Bonaccini era in bilico nei sondaggi, Davide ha detto: se vinciamo le elezioni, mi metto a dieta – racconta la mamma, Lorena Battistini –. È stato il suo fioretto, per lui molto duro, visto che gli piace tanto mangiare.

Il voto del 26 gennaio 2020 si è concluso con la vittoria di Bonaccini, e da allora Davide ha iniziato a mangiare un po’ meno. Ad oggi ha perso 45 kg. Nei mesi a venire ha continuato a seguire sempre il governatore, cosa fa, dove va”.

Quello della politica è un amore che viene da lontano: Davide infatti è cresciuto insieme a suo nonno Arciso, che ha combattuto come partigiano nella brigata della Stella Rossa, sui monti di Marzabotto.

“Dopo la sua morte gli hanno conferito la medaglia al valore – spiega Lorena –. Io e Davide siamo stati insieme a ritirarla, lui ci tiene moltissimo. Negli ultimi due anni, in occasione del 25 aprile, per il Comune di Castiglion dei Pepoli Davide ha registrato un suo video in onore ai caduti”.

Ma quella della politica non è l’unica passione di Davide, che più di tutto ama cucinare. Si è infatti diplomato alla scuola alberghiera e, fino a prima della pandemia, ha lavorato come aiuto-cuoco alla casa di riposo Villa del Sole di Roncobilaccio, oltre che presso il laboratorio protetto Montebello di Sasso Marconi, gestito dalla cooperativa Open Group.

“Il mio sogno è vincere al Superenalotto e aprire un agriturismo tutto mio, dove lavorare come cuoco – conclude Davide –. I miei piatti forti sono la pizza e il barbecue: a casa abbiamo il forno a legna e la griglia. E poi vorrei continuare a seguire la politica, collaborando sempre con il mio sindaco e con il presidente della Regione”.

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